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Chiaravalle piange Alighiero Tenenti,
artista che dipingeva il ‘canto dell’anima’

IL PITTORE si è spento oggi all'età di 85 anni: aveva studiato a Roma sotto la guida di Guttuso ed esposto sia all’estero che in Italia, l'ultima volta nel 2018 nella sua città. Il cordoglio del sindaco e degli assessori
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Alighiero Tenenti

 

 

E’ morto Alighiero Tenenti, uno degli artisti che hanno indissolubilmente legato il loro nome a Chiaravalle, unendo il proprio talento alla spiccata vocazione alla creatività che caratterizza la città di Maria Montessori. Nato a Roma nel 1935 da genitori marchigiani, Alighiero ha studiato nella capitale sotto la guida dei maestri Lazzaro, Montanarini, Purificato e Guttuso, ottenendo il loro plauso. Terminati il Liceo e l’Accademia delle Belle Arti, si è dedicato ad una serie di esposizioni sia in Italia che all’estero. «Da decenni viveva e dipingeva a Chiaravalle – ricordano il sindaco Damiano Costantini e gli assessori – e dal 1965 ha insegnato disegno ed educazione artistica in varie scuole statali, tra cui le “Manzoni” di Chiaravalle. I suoi lavori sono presenti presso privati, gallerie, banche ed enti pubblici; tra questi ultimi anche il Comune di Chiaravalle, che nel dicembre 2018 ha organizzato una mostra personale di Tenenti presso le Salette Giacconi del Teatro comunale. L’Amministrazione e la cittadinanza si stringono nel dolore ai familiari e a tutti coloro che hanno conosciuto, amato e stimato Alighiero, la cui arte continuerà ad appagare i nostri occhi e i nostri cuori». Il  funerale si svolgerà domani pomeriggio, sabato 12 settenbre,  alle 16.30 all’abbazia di Santa Maria in Castagnola di Chiaravalle.

Tenenti, che  lascia la moglie Bruna Giombini ed  i figli Cristiano e Massimiliano con i nipoti, si definiva un pittore capace di ascoltare ‘il canto dell’anima’ .  «È da molti anni che, mediante lo stupendo uso del colore, cerco di capire il miracolo che la natura ci offre ogni giorno; e ogni volta scopro di essere soltanto un piccolo pensiero di fronte ad un’immensa suprema mente divina,che tutto regola. – aveva scritto lui stesso nella presentazione di una delle sue ultime mostre – Ho provato con ogni tecnica pittorica ad avvicinarmi a questa bellezza, ad interpretarla, ad amarla con entusiasmo smisurato. Ora dopo anni di ricerche, ho scoperto “il canto dell’anima”: tutto nasce, cresce e si sviluppa da questa energia interna e sublime che l’uomo ha in sé. I sogni, i desideri, i miti e leggende dell’infanzia, tutto emerge in mondi diafani e fiabeschi, dove la materia è inconsistente e le immagini si fondono in luoghi arcani. La pittura è musica visiva, forme che si affollano, lunga teoria di note che insieme affascinano la mia mente. Così, dopo una mia personale ed incredibile esperienza medianica, ho iniziato ad ascoltare con devozione questo “canto dell’anima” e capire i suoi messaggi per tradurli poi, in fantasie cromatiche che vengono chissà da dove».

Un’opera di Alighiero Tenenti

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