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In casa nove chili di marijuana:
condannato a due anni

ANCONA - Essendo la pena sospesa, all'imputato - commerciante di cannabis light - sono stati revocati i domiciliari, imposti dal gip lo scorso giugno. All'epoca, l'uomo era stato arrestato dalla Squadra Mobile
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La droga sequestrata dalla polizia

 

Nove chili di marijuana in casa, tra piante, barattoli e buste: condannato a due anni un commerciante di cannabis light. La sentenza è stata emessa questa mattina dal gup Paola Moscaroli. Si procedeva con il rito abbreviato, scelto dalla difesa rappresentata dall’avvocato Carlo Alberto Zaina. Essendo la pena sospesa, all’imputato (49enne originario della Puglia) sono stati revocati i domiciliari, in vigore dallo scorso giugno, quando era scattato l’arresto da parte della Squadra Mobile di Ancona. Stando alla difesa, la sostanza sequestrata era in parte cannabis light, in parte per uso personale. Non sarebbe mai stata destinata allo spaccio. Le motivazioni si potranno conoscere tra 90 giorni. Va precisato che il sequestro non aveva toccato in minima parte lo shop di cannabis light gestito nel capoluogo dorico dall’imputato. La sostanza, infatti, era stata trovata nell’abitazione del 49enne. Cinque chili di marijuana erano stati trovati nella parte esterna dove era stata allestita una mini piantagione.  All’interno, gli agenti avevano trovato altri quattro chili di marijuana celati in vari contenitori, tra cui bustine, scatoloni e barattoli di vetro. In un uno, era stato posto un adesivo con scritto: “cannabis light”. Proprio su questo quantitativo, la difesa aveva chiesto l’estromissione dagli atti processuali. Ma non è stato così. Sotto sequestro erano finiti anche una ventina di grammi di hashish.

(Fe.ser)

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