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Fincantieri: 50 tamponi rapidi a settimana
I sindacati: «Insufficienti»

ANCONA - Soluzione avanzata dall'azienda nel corso di un tavolo di confronto in Prefettura: i test verranno eseguiti su base volontaria. Le sigle Fiom, Uilm e Fim: «Parere critico sui numero dei tamponi»
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Il termolaser all’ingresso del cantiere

 

Emergenza Covid alla Fincantieri: test rapidi per i dipendenti. Ne verranno eseguiti almeno 50 a settimana, su base volontaria. Questa la soluzione adottata ieri nel corso del tavolo di confronto tra Prefettura, Fincantieri, organizzazioni sindacali (Fiom, Uilm Fim), Asur e Inail. L’incontro, che si è tenuto da remoto, era stato chiesto dalle stesse sigle sindacali dopo i casi di positività riscontrati all’interno del cantiere e riferibili soprattutto ad operai di ditte in appalto. Stando a quanto emerso, Fincantieri ha dato la disponibilità a farsi carico dell’esecuzione di test rapidi antigenici effettuati settimanalmente, su base volontaria. I prelievi, in collaborazione con l’Asur, verranno poi processati nei laboratori accreditati e autorizzati dalla Regione Marche. L’Asur acquisirà i risultati e prenderà in carico eventuali casi positivi, dando avvio al tracciamento epidemiologico. Nel corso dell’incontro, i sindacati hanno ribadito «l’alto rischio di contagio Covid dell’area portuale e nello specifico dello stabilimento Fincantieri, per le complessità della gestione e controllo dei dipendenti delle ditte d’appalto all’interno di Fincantieri». E’ stata ribadita «la richiesta di test sierologici per tutti i
lavoratori diretti e degli appalti, al fine di fare il punto zero della situazione, per poi proseguire con cadenze da stabilire, il ripristino delle turnazioni per la gestione entrata/uscita, l’incremento dei mezzi pubblici e la necessità di comunicazione, dove si dove si verificano casi di positività al Covid, rispetto ai lavoratori convolti». «Nonostante
l’impegno e la disponibilità del prefetto di Ancona a mantenere un tavolo continuo per lo sviluppo di un piano sperimentale di sicurezza, che coinvolgano anche le organizzazioni sindacali e il Comitato Covid di Fincantieri, Fim Fiom e Uilm esprimono un parere critico sul numero dei test a campione secondo noi insufficiente per il numero degli addetti all’interno di Fincantieri circa 4.000 lavoratori al giorno, e sulla platea che verrebbe coinvolta, e un parere negativo sugli altri aspetti che hanno ricevuto risposte parziali e insufficienti. Nei prossimi confronti, Fim Fiom e Uilm si aspettano passi avanti e un confronto più aperto nel merito delle questioni d’affrontare».

(servizio aggiornato alle 15.45)

 

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