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Ricoveri raddoppiati in una settimana
Numero più alto di contagi dal 21 marzo
Ancora vittime: morto un 71enne di Loreto

COVID - Si alza il livello di allerta: in sette giorni i pazienti sono passati da 70 a 134, quelli in terapia intensiva da 9 a 19. I 226 positivi di oggi riportano al periodo più critico della pandemia, ma allora i tamponi effettuati erano meno della metà. L'assessore regionale alla Sanità: «Si stanno studiando provvedimenti per limitare alcuni diritti di libertà economiche e di circolazione dei cittadini»
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La riunione di oggi tra il governatore Acquaroli, gli assessori Latini, Castelli e Carloni con i prefetti della regione

di Giovanni De Franceschi e Monia Orazi

I nuovi contagi raggiungono i picchi di marzo, si riaprirà il Covid center di Civitanova, sono in arrivo nuove restrizioni e mancano posti letto nelle terapie intensive e personale medico. E si continuano a registrare decessi: oggi un altro. E’ questo il quadro nella nostra regione, dove si alza il livello di allerta.

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L’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini

Quanto ai nuovi positivi oggi ne sono stati registrati 226 su 1.486 tamponi testati nel percorso nuove diagnosi, un’incidenza dunque del 15,6% di positivi sul totale dei test effettuati. Numeri che riportano alla fase più acuta della pandemia: il 21 marzo i nuovi contagi erano stati 268 su 651 tamponi, con un’incidenza di positivi del 41%. Il livello di test effettuati non è minimamente paragonabile a quello di oggi, in primavera si riusciva a scovare solo la punta dell’iceberg. Così come la pressione sul sistema sanitario: il 21 marzo c’erano 679 persone ricoverate, di cui 138 in terapia intensiva. Oggi i ricoverati sono sono 134, di cui 19 in terapia intensiva. Non sono quindi i numeri assoluti a preoccupare ma il trend. Basti pensare che una settimana fa i ricoverati erano 70, di cui 9 terapia intensiva. In sette giorni sono quindi raddoppiati. Per questo la Regione sta cercando di correre ai ripari. In primis, come annunciato dal neo assessore alla Sanità Filippo Saltarmatini, sarà riaperto a breve il Covid center di Civitanova, al momento un solo modulo con 14 posti di terapia sub intensiva.

Inoltre si stanno valutando restrizioni in merito alla circolazione delle persone e delle attività produttive. «Questa mattina c’è stato un incontro in videoconferenza tra il presidente Acquaroli ed i 5 prefetti marchigiani – ha spiegato sempre Saltamartini –  Si stanno studiando le misure che sono richieste dall’Autorità di pubblica sicurezza ma anche da altre Autorità per limitare alcuni diritti di libertà economiche e di circolazione dei cittadini. Non posso aggiungere altro perché è in corso l’istruttoria e nelle prossime ore daremo conto di un eventuale provvedimento che è di competenza del presidente della Regione». Infine, c’è il tema dei posti letto mancanti in terapia intensiva, già denunciato sia dal sindacato degli anestesisti rianimatori che dallo stesso Saltmartini e della scarsità di personale medico. Su questo ultimo punto la Regione ha intenzione di chiedere aiuto alla Marina militare. Quanto al piano pandemico, invece,  prevedeva 105 posti di terapia intensiva aggiuntivi ai 115 standard, distribuiti nelle strutture ospedaliere marchigiane. E’ stato attuato in minima parte in questi mesi: un incremento di soli 14 posti, che porta il totale a 129, molto lontano dai 220 che a questo punto avrebbero dovuto essere a disposizione. Questi i numeri forniti dalla Regione. E con un trend di nuovi contagi come quello attuale ritroveremmo il sistema sanitario al collasso nel giro di poche settimane.  Intanto oggi il servizio Sanità della Regione ha comunicato il decesso di un altro paziente affetto da Covid. Si tratta di un 71enne di Loreto ricoverato a Torrette con patologie pregresse. Il totale nella nostra regione sale quindi a 998 da inizio pandemia. 

Proprio oggi il sindaco di Loreto, come annunciato, ha inviato una lettera alle Case di Riposo ed Rsa della città mariana.«Come ben sapete in queste ultime settimane è in corso una recrudescenza del virus Covid-19 che sta obbligando a nuove misure restrittive. – scrive Moreno Pieroni – Ritengo doverosa la mia attenzione verso le Case di Riposo e le Rsa che ospitano le persone più fragili e al tempo stesso più importanti per le nostre famiglie. Sono certo che si stanno già adottando tutti i protocolli previsti, che il personale lavora e si impegna con diligenza e concentrazione; pertanto il mio invito è quello di non esitare ad adottare ulteriori misure che si rendano necessarie per tutelare sempre più ospiti e dipendenti. Il Comune di Loreto e io personalmente restiamo a disposizione per ogni necessità possa insorgere in merito».

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