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Rivoluzione tecnologica dei giovani,
a Jesi la racconta un murale

STREET ART - L'opera, realizzata sulla parete dello stabile sede di Capolinea.it. con il patrocinio del Comune, riqualifica un angolo antico di città, quello di via dell'Orfanotrofio
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A Jesi un murale racconta la rivoluzione tecnologica dei ragazzi sulla parete dello stabile sede di Capolinea.it. Il progetto è stato coordinato da Capolinea.it e patrocinato dal Comune di Jesi. Non è difficile immaginare i vicoli e le piazze di alcuni decenni fa popolate da monelli che scorrazzano divertendosi con bici, palle e giochi di strada tramandati di generazione in generazione in un clima di semplicità e spontaneità: nascondino, bandiera, un due tre stella, puzza puzza rampichino o l’immancabile campana disegnata con il gesso sul pavimento stradale. Oggi quei vicoli e quei gradini si sono spopolati e, semmai vi incrociassimo un gruppo di ragazzini, molto facilmente li sorprenderemmo curvi sul display dei propri cellulari intenti a navigare, chattare e condividere il proprio vissuto in un mondo virtuale popolato da persone sempre più isolate.

«Partendo da questa rapida rivoluzione tecnologica, lo studio di design Capolinea,it ha ideato e coordinato la realizzazione di un un murale realizzato in via dell’Orfanotrofio, denominato #GiocoInGgioco. – spiega un comunicato stampa ufficiale – La superficie scelta per l’opera – parete dello stabile sede di Capoline.it – fa parte di un vicolo molto transitato da chi, attraverso una scalinata, sale verso il centro storico della nostra città. Il murale è caratterizzato da una traccia bianca della campana – uno dei giochi più conosciuti in ogni dove – in cui si proietta l’ombra di un ragazzino assorto e distratto dal proprio cellulare. Il presente e il recente passato si incontrano in una visione realistica e nostalgica per sollecitare una riflessione su un futuro pieno di incognite. L’intera operazione è patrocinata dal Comune di Jesi e sostenuta da istituzioni, realtà e professionisti locali che hanno offerto il proprio contributo attraverso varie forme di collaborazione. L’attuale emergenza sanitaria ci ha impedito di rispettare i tempi prefissati e, per questo, la seconda parte del progetto dedicato alla riqualificazione della scalinata adiacente al murale, sarà realizzata nei prossimi mesi. Una riqualificazione che prevede un secondo intervento di arredo urbano».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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