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Murales e borsa di studio,
così vive la memoria di Elia Corrina
La mamma: «Tessuto infinito di solidarietà»

OSIMO - Sonia Broncolo ha perso il marito Giampiero nel 2016 e l'unico figlio nel 2019 nel tragico incidente stradale di Campocavallo. Nel ricordo dello studente del liceo linguistico 'Corridoni Campana' si stanno realizzando tanti progetti animati dalle idee dei suoi amici, dai compagni di classe e dai professori. «Voglio ringraziare tutti: non mi hanno lasciato mai sola»
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Il murale dipinto dagli amici di Elia Corrina davanti all’abitazione della mamma dello studente scomparso in un tragico incidente stradale un anno fa, il 14 ottobre 2019

 

Perdere un marito e l’unico figlio, appena 17enne, in circostanze tragiche e in poco meno di tre anni. Scoprire negli istanti più profondi della sofferenza l’affetto di un’intera comunità, che certo non potrà mai surrogare l’amore perduto dei propri cari, ma che rinfranca l’animo, tiene vivi i ricordi e la speranza, crea progetti per non disperdere parole e idee.

Elia Corrina

E’ quello che è accaduto a Sonia Broncolo, una vita stravolta dalla scomparsa prematura del marito 57enne Giampiero Corrina avvenuta in Umbria nel 2016 per un arresto cardiaco. Nel 2019 di nuovo il buio fitto con la morte improvvisa del figlio Elia, deceduto mentre rientrava a casa in sella a uno Scarabeo Aprilia. Lo studente modello del liceo linguistico Corridoni- Campana di Osimo è stato travolto a Campocavallo da un 42enne alla guida di una Harley Davidson con un tasso alcolemico superiore al limite consentito. In procura è ancora aperto un fascicolo per omicidio stradale. «Da quel momento non sono mai stata sola, c’è stata piuttosto una compresenza costruttiva: gli amici di Elia, gli insegnanti i compagni di scuola mi sono rimasti accanto, tutti hanno manifestato attenzioni e progetti da portare avanti. – racconta Sonia, attiva nel volontariato civile e animata da una grande fede religiosa – E’ come se mio figlio mi avesse lasciato tutta una rete di legami che ancora mi sostengono. Una rete viva. Spesso dei ragazzi 19enni si dicono solo cose scontate, invece sono sospinti da grandi sentimenti».

E’ stato proprio nel primo anniversario della morte di Elia, lo scorso 14 ottobre, che questa mamma-coraggio ha toccato con mano quanto di positivo avesse costruito suo figlio nella sua breve esistenza. «Quel giorno l’ho trascorso al liceo. – dice – Mi ha invitato la nuova dirigente scolastica, la professoressa Milena Brandoni, che ne io né Elia avevamo mai conosciuto perché è stata nominata quest’anno. Con lei, i compagni di Elia ed i professori ci siamo raccolti in preghiera davanti a un ulivo che si trova all’esterno del plesso scolastico rispettando un minuto di silenzio per mio figlio. In quella occasione ho anche risentito la sua voce registrata dagli amici. Su quelle parole, sul significato dell’amicizia, gli studenti del V elaboreranno un lavoro e hanno progettato anche di dipingere un murales apponendovi una targa-ricordo». Un murale è stato invece già realizzato dagli amici di Elia proprio di fronte a casa di sua madre, nel quartiere cresciuto attorno alla chiesa della Sacra Famiglia di Osimo.«Apro le finestre e lo vedo così colorato. C’è scritta quella che sarebbe stata la professione di Elia del futuro. Gli amici ci hanno anche inserito una bella dedica al senso dell’unione, all’amicizia. Questi ragazzi continuano a telefonarmi a a venirmi a trovare, cucinano in casa proprio come facevamo quanto c’era Elia. Attorno a me c’è tutto un tessuto di solidarietà insomma che si muove, una forza vitale che mi sostiene. Sono tornata da poco al lavoro, facendomi coraggio in questo mio vissuto pesante. La bellezza dei gesti di questi ragazzi sta tenendo vivo il filo che ci lega ad Elia».

La scuola e Sonia hanno voluto onorare la memoria del 17enne anche attivando una borsa di studio del valore di 500 euro. «Elia è sempre stato spinto da una curiosità che lo ha sempre contraddistinto, aveva scelto come corso di studio il liceo linguistico di Osimo, al fine di migliorare e perfezionare la conoscenza delle lingue straniere ed avviarsi così alla sua personale scoperta del mondo. – ricorda ancora la madre – Durante gli anni di liceo, Elia ha partecipato con entusiasmo a due scambi con l’estero promossi dalla scuola, rispettivamente in Austria e in Francia. Qui si è distinto per le sue abilità di eclettico comunicatore interculturale”, contribuendo a creare un clima sereno e rilassato, fondamentale nella buona riuscita di ogni scambio. Ha conquistato la simpatia di tutti i partecipanti». L’anno scorso l’emergenza sanitaria ha stoppato il concorso ma quest’anno si farà. Gli studenti delle classi III, IV e V del liceo linguistico di Osimo potranno partecipare presentando entro il 28 gennaio 2021 (giorno del compleanno di Elia), un elaborato sul tema della cultura che costruisce ponti ed abbatte muri. La commissione giudicatrice sarà composta dai compagni di Elia e dai suoi insegnanti. «Non posso che ringraziare tutti: sono umbra  ma nei momenti più difficili della mia esistenza Osimo, la mia città di adozione, non mi ha mai abbandonato. – chiude Sonia Broncolo – Quando è morto mio marito tanta gente si è fatta avanti per chiedermi se avevo bisogno di qualcosa, se avevo persino necessità economiche. Oggigiorno non è così scontato che si possa creare questa rete relazionale e di sostegno. E lo trovo bellissimo perché esprime amicizia, amore, rispetto, altruismo e resilienza. Sono tanti i sentimenti di gratitudine che provo e vorrei che le mie parole lasciassero un’impronta proprio come quella disegnata da mio figlio».

Redazione CA

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