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«Se non moriamo di Covid,
moriamo di fame»
Doppio flash mob contro il Dpcm

AD ANCONA, in piazza Cavour, la protesta pacifica di ristoratori, gestori di palestre/piscine e referenti del mondo dello spettacolo. A Falconara, davanti alla stazione, commercianti uniti per esprimere solidarietà agli operatori colpiti dalle nuove restrizioni - FOTO
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La protesta a Falconara

Due manifestazioni nel giro di due ore. Sono quelle che questa mattina hanno portato i cittadini a manifestare pacificamente contro le restrizioni imposte dal Dpcm firmato la scorsa domenica dal premier Conte. Alle 9,30, a piazza Cavour, ad Ancona, si sono ritrovati gestori di piscine/palestre, rappresentanti del mondo dello spettacolo e della ristorazione.

La protesta a piazza Cavour

Mostrando dei cartelli, hanno urlato il loro dissenso contro le decisioni governative. La stessa cosa è accaduta, a partire dalle 11,30 a Falconara, nell’ambito della manifestazione organizzata da un gruppo di commercianti per mostrare solidarietà a chi ha dovuto ridurre l’orario di lavoro o chiudere la propria attività. Circa 150 persone, prevalentemente vestite di nero (così doveva essere l’outfit del sit-in), si sono ritrovate davanti alla stazione ferroviaria. Un lungo striscione: «Se non moriamo di Covid, moriamo di Fame. Noi ci siamo adeguati, voi cosa avete fatto». Con i manifestanti c’erano anche il sindaco Stefania Signorini e l’assessore al Commercio Clemente Rossi. «Ci tengo a essere qui – ha detto il sindaco – per esprimere la mia vicinanza a tutti voi. L’ho già fatto e lo farò anche formalmente con una lettera pubblica, perché penso che questo provvedimento doveva essere accompagnato da interventi ad ampio orizzonte, capaci di dare certezze, dato che colpisce categorie che devono ancora risollevarsi dagli effetti del lockdown. Queste categorie non possono essere messe ulteriormente in ginocchio. Sono con voi e lo sarò sempre in tutti i modi». Domani, a piazza del Papa, toccherà al mondo dello spettacolo scendere in campo.

(Redazione CA)

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