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«Che fine ha fatto il Piano Peba?»
Mozione M5S-Progetto Osimo Futura

OSIMO - I consiglieri Donia e Ginnetti hanno depositato l'atto per fare in modo che l'amministrazione Pugnaloni si attivi per avviare una mappatura delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale
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Le scale all’ingresso principale del Palazzo comunale di Osimo

 

«Nonostante il Consiglio comunale l’11 maggio 2017 abbia approvato all’unanimità la predisposizione del P.E.B.A. (Piano abbattimento barriere architettoniche) ad oggi Osimo è sprovvista di questo importante strumento inclusivo per le persone con disabilità.

Caterina Donia

Osimo e il suo territorio dovrà essere priva di barriere architettoniche e i cittadini diversamente abili hanno il diritto di circolare e fruire liberamente di tutti i luoghi, gli spazi e gli edifici comunali. Il nostro territorio, purtroppo, presenta numerosi punti di criticità che rendono difficoltosa, se non impossibile, la libertà di spostamento delle persone che presentano problemi di disabilità».A muovere l’osservazione è la consigliera comunale del M5S Osimo, Caterina Donia che sul tema ha presentato una mozione, iscritta nell’ordine del giorno della seduta consiliare del 30 novembre. «Sono esempi di ostacoli, nelle strade della nostra città,- riassume la consigliera – i marciapiedi troppo stretti o alti o la cui pavimentazione è dissestata a causa delle radici degli alberi, i cestini ingombranti che impediscono il passaggio a soggetti con difficoltà motorie, in sedia a rotelle o con i passeggini; ingresso all’edificio del Palazzo comunale privo di rampa di accesso e inesistenza di ascensore per accedere ai piani superiori, inesistenza di ascensori in diversi istituti scolastici del territorio comunale».

Lo scorso 24 novembre i gruppi consiliari Movimento 5 Stelle e Progetto Osimo Futura, rappresentati rispettivamente dai consiglieri Donia e Ginnetti, hanno depositato la mozione per fare in modo che l’amministrazione Pugnaloni si attivi nel predisporre i piani P.E.B.A. , ad avviare una mappatura delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale; avviare una mappatura delle barriere architettoniche presenti negli immobili del comune; avviare ogni attività necessaria per l’eliminazione, in tempi brevi delle barriere presenti sul territorio comunale; ad avviare concordando con il presidente della Commissione Urbanistica la convocazione di sedute straordinarie, con la partecipazione dei rappresentanti di Associazioni delle persone con disabilità motoria e psicosensoriale per una migliore e più puntuale efficacia dei Piani.«La sua attuazione, oltre a ottemperare a un preciso obbligo di legge, costituirebbe davvero una svolta epocale nell’affrontare il problema della disabilità. L’obiettivo è quello di elaborare e approvare un piano strategico per l’accessibilità degli spazi pubblici e del patrimonio immobiliare comunale e favorire, così, l’integrazione sociale, la sicurezza, la qualità della vita e la mobilità».

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