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Per combattere l’inquinamento Osimo
studia il Piano di mobilità sostenibile (Video)

PRESENTATO stamattina a palazzo comunale un progetto ambizioso, redatto con il supporto di Leganet. Prevede l'attivazione del servizio pedibus per gli scolari di Osimo Stazione e San Biagio, lo scambio delle merci commerciali su mezzi specializzati per la consegna nell'ultimo miglio del centro storico, il piano anti barriere architettoniche e nuovi percorsi ciclo-pedonalibili oltre al progetto della variante a nord. A breve si istituiranno i tavoli tecnici di consultazione con associazioni, cittadini e enti
venerdì 14 Dicembre 2018 - Ore 15:21
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Osimo si allinea ai progetti di mobilità urbana sostenibile pensati per le grandi città europee. E fa da apripista per le altre realtà della Valmusone con il suo progetto di pianificazione del sistema di mobilità territoriale per una migliore qualità della vita. Un piano che la città di 35mila abitanti  ha deciso di formulare pur non vincolata da obblighi di legge come invece lo sono i Comuni che superano i 100mila abitanti. Stamattina la presentazione a palazzo comunale delle linee guida, illustrate dal sindaco Simone Pugnaloni  con i rappresentanti  di Leganet che stanno disegnando gli scenari del Piano urbano di mobilità sostenibile, la consigliera comunale Eliana Flamini, le associazioni di categoria come Confindustria,e quelle di volontariato (presente la Misericodia Osimo), le forze dell’ordine (erano presenti il comandante della Pm Galassi e il comandante della Stazione carabinieri Iarba), il presidente della Lega del Filo d’Oro, Rossano Bartoli e il presidente-ad di Astea spa, Fabio Marchetti.

Particolare attenzione sarà rivolta all’interazione tra i diversi piani viari, dalle autovetture al trasporto pubblico locale, dai velocipedi ai pedoni. Un occhio particolare  verrà garantito al Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (P.E.B.A.), un impegno che l’amministrazione comunale aveva già portato in Consiglio comunale e che è tornato di attualità dopo la segnalazione del consigliere comunale Scarponi. Ma il Pums si articolerà su più livelli e interagirà oltre che con il nuovo Piano Urbano del Traffico, con le politiche strategiche del settore turistico-culturale, ed i servizi a domanda individuale. Includerà ad esempio l’attivazione del servizio pedibus per gli scolari di Osimo Stazione e San Biagio, soffocate dall’inquinamento da polveri sottili. I ragazzini saranno accolti in punti precisi delle frazioni da personale dedicato per essere accompagnati  a scuola a piedi.

Piano urbano di mobilità sostenibile di Osimo, una delle slide mostrate alla conferenza di presentazione

Allo studio c’è anche l’ipotesi di individuare dei parcheggi nell’immediata periferia cittadina per la scambio delle merci commerciali su mezzi specializzati per la consegna nell’ultimo miglio del centro storico, evitando così il diffondersi di Pm10 ma anche intralci viari per i servizi di soccorso. Nel mosaico complessivo si incastonano poi i tasselli dei nuovi percorsi ciclo-pedonalibili  finanziati dalla Regione Marche, il posizionamento di colonnine per auto elettriche,  e il progetto  di più ampio respiro della variante a nord per decongestionare dal traffico via Marco Polo e via Montefanese. A breve si istituiranno i tavoli tecnici di consultazione  ai quali saranno chiamati a partecipare associazioni, cittadini ed enti

“Quella di oggi è una giornata importante – ha sottolineato il sindaco di Osimo – che segna il punto di inizio di un percorso lungimirante, un tavolo di concertazione utile per raccogliere le istanze di tutte le istituzioni sul territorio.  Obiettivo è rispettare l’ambiente, abbattere i tempi di percorrenza per raggiungere i luoghi ideali, sostenere la promozione del territorio attraverso il turismo naturalistico. L’amministrazione comunale, come primo passo concreto, ha messo a bilancio i fondi per redigere le linee guida future, per il 2019 cerchera’ di mettere a bilancio risorse economiche per dare il via a questo iter; altre risorse le cercheremo insieme da fondi ministeriali ed europei.  Vale la pena ricordare che il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) è già obbligatorio per legge nelle città con più di 100 mila abitanti”.

 

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