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Oltre 300 punti di ricarica e 10mila
veicoli ibridi immatricolati per il 2020:
la mobilità sostenibile delle Marche

ANCONA - Oggi il workshop a Palazzo Raffaello sulla "Mobilità sostenibile ed elettrica" all'interno della Settimana europea della mobilità sostenibile promossa dalla Regione Marche su tutto il territorio. Tra le misure previste dal Piano strategico regionale in materia anche l'acquisto di bus elettrici per il trasporto pubblico urbano e la sostituzione del materiale rotabile. A questo si aggiunge lo realizzazione della Rete ciclabile delle Marche VIDEO
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Il workshop sulla “Mobilità elettrica e sostenibile” a Palazzo Raffaello

 

Una settimana dedicata al trasporto “alternativo” e green. È la “Settimana europea della Mobilità sostenibile” promossa ed organizzata dalla Regione Marche, coinvolgendo i comuni del territorio. Sette giorni, dal 16 al 22 settembre, in cui si sono susseguite e proseguiranno diverse iniziative per diffondere una cultura diversa della mobilità e del trasporto più rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini. Oggi a Palazzo Raffaello ad Ancona, il workshop “Mobilità sostenibile ed elettrica”. Non una dichiarazione d’intenti, ma un vero e proprio programma di sviluppo di una rete regionale di colonnine per la ricarica di mezzi elettrici, pubblici e privati, e di una rete di piste ciclabili delle Marche.

La nuova rete dei punti di ricarica. Per quanto riguarda le colonnine, oggi nelle Marche se ne contano 20 che diventeranno 350 nel 2022, secondo il Piano per lo sviluppo e la diffusione della Mobilità Elettrica (eMobility ReMa), approvato a luglio dal Consiglio regionale, in attuazione del Piano nazionale Pnire e grazie a risorse regionali e fondi ministeriali e comunitari. In provincia di Ancona i punti di ricarica saranno circa 110, 80 nella provincia di Pesaro-Urbino, 70 in quella di Macerata, 50 in quella di Ascoli Piceno ed infine 40 in quella di Fermo. L’implementazione della rete dei punti di ricarica una misura che la Regione auspica possa favorire anche l’acquisto di mezzi ibridi da parte dei privati. Acquisto incentivato anche dall’erogazione di fondi  regionali. Ad oggi i veicoli elettrici privati immatricolati nelle Marche sono 67. La Regione punta ad arrivare alla fine del 2020 a 10mila. Un incremento a cui Palazzo Raffaello intende contribuire con la sostituzione dei bus odierni del trasporto pubblico locale, in particolare sulla rete urbana, con bus green alimentati a corrente elettrica. Tra le azioni messe in campo dalla Regione anche l’ammodernando del materiale rotabile che circola sia su rotaia sia su strada, per offrire alle città luoghi sempre più vivibili, ma ben collegati con il resto della regione e non solo e all’utenza marchigiana servizi confortevoli di viaggio sulla rete di trasporto pubblico locale, investendo quasi mezzo miliardo.

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli

La rete ciclabile delle Marche ed il workshop su “Mobilità sostenibile ed elettrica”. Altro capitolo, sempre in un’ottica di mobilità dolce, quello che riguarda la Rete ciclabile delle Marche: 50 milioni di risorse regionali, statali ed europee per dotare il territorio di percorsi ciclopedonali sicuri, turisticamente interessanti, fruibili per gli spostamenti sistematici ed interconnessi tra di loro e con le varie altre forme di trasporto pubblico e privato, anche e soprattutto in una prospettiva di riduzione delle emissioni inquinanti e di sviluppo di un indotto economico-ricettivo, a partire dalla Ciclovia Adriatica e prevedendone una penetrazione all’interno, coincidente con i principali assi vallivi. Anche su questo ha puntato l’attenzione il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, che ha introdotto anche il workshop di questa mattina a Palazzo Raffaello sul tema “Mobilità sostenibile ed elettrica”. «La settimana dedicata alla mobilità sostenibile ed elettrica – ha affermato Ceriscioli – è un importante momento di riflessione sul modo di muoversi oggi e pensare in maniera diversa. Oggi abbiamo persino applicazioni di intelligenza artificiale che guidano autovetture al posto nostro e con l’invecchiamento della popolazione forse le statistiche un giorno ci diranno che ciò è più sicuro. Nella mobilità elettrica siamo in una fase particolare, passiamo alla rete, non più segmenti episodici, sporadici, non realizziamo la singola colonnina di ricarica, ma con piani, indirizzi e bandi, pensiamo alla realizzazione di un sistema integrato, con infrastrutture dedicate. Per questo il focus di oggi è particolarmente stimolante, la regione Marche è leader nel biologico e fa dell’ambiente un suo punto di forza, occorre essere in sintonia con i tempi, la sostenibilità è il futuro ma fa già parte del presente». Dopo quello di Ceriscioli, l’intervento dell’assessore regionale ai Trasporti, Angelo Sciapichetti. «La Regione Marche sta investendo molto sulla mobilità sostenibile – ha sostenuto Sciapichetti –. Il nostro Piano prevede entro l’anno l’installazione di nuove 22 colonnine elettriche nelle principali città marchigiane, che saranno 286 entro il 2020 e 350 nel quinquennio. Poi 25 milioni investiti per rinnovare il parco autobus, circa 50 milioni per le ciclovie che dalla direttrice adriatica arrivino alle aree interne. E ancora, l’elettrificazione fatta della linea ferroviaria Ascoli-Porto D’Ascoli e quella in cantiere della Civitanova-Albacina. Sono tutte testimonianze dell’attenzione che mettiamo sul tema». All’assessore il compito di presentare il concorso rivolto alle scuole: le IV e le V delle Primarie e le I, II e III delle Secondarie di I grado. Alle classi delle Primarie viene chiesto di realizzare una mascotte che rappresenti i principi della mobilità sostenibile, alle Media la realizzazione di un video (girato con smartphone o videocamera) della durata massima di 4 minuti, sempre relativo al tema.

Il Piano regionale nel dettaglio e le best practice. Gli interventi decisi dalla Regione nel suo Piano sulla mobilità sostenibile sono stati illustrati nel dettaglio da Giampiero Di Muro di LemReply, società consulente della Regione in materia. Mentre tra le best practice presentate al convegno, quella di Contram che punta alla sostituzione dei suoi vecchi bus con quelli elettrici per «lo sviluppo di un trasporto pubblico integrato con altri mezzi per la costruzione di percorsi turistici che possano servire anche al rilancio dei territori colpiti dal sisma», ha illustrato Mario Pollicelli, dell’ufficio legale dell’azienda camere. Ed ancora, la proposta di Istambiente, spin off dell’Università di Camerino, illustrata da Stelvio Calafiore, per l’integrazione del servizio di bicicletta con pedalata assistita con quello del trasporto pubblico locale di varie città delle Marche, a partire dalla stessa Camerino e dal capoluogo regionale e quella di Pluservice, illustrata da Fabrizio Lanari, che ha applicato la tecnologia alla mobilità sostenibile, sviluppando software che possano indicare all’utente dove poter andare a prendere un mezzo di trasporto pubblico o una bicicletta con pedalata assistita.

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