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La telemedicina parte da “Rinasco”,
Carloni: «Modello per tutta la regione»

SAN GINESIO - L'Health point nato dopo il sisma preso ad esempio per la riorganizzazione della medicina di territorio. Il vicepresidente della Giunta in visita nel borgo con i consiglieri Leonardi e Borroni. Presenti anche Francesco Merloni e Gian Mario Spacca: «Bisogna incentivare il crescere dei servizi in questi paesi dove la popolazione è molto anziana»
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Da sinistra: il medico Pietro Enrico Parrucci, Elena Leonardi, Giuliano Ciabocco, Francesco Merloni, Mirco Carloni, Pierpaolo Borroni, Gian Mario Spacca e Margherita Beato (operatrice punto salute)

 

di Gabriele Censi

Health point, il progetto di tele-medicina e presidio sanitario a San Ginesio, promosso dopo il sisma dalla Fondazione Aristide Merloni, nell’ambito di “Rinasco (Città Creative Unesco per l’Appennino)” diventa esempio da imitare per la programmazione sanitaria della nuova amministrazione regionale. Il vice presidente della Giunta Marche Mirco Carloni con i consiglieri Elena Leonardi (presidente della Commissione Sanità) e Pierpaolo Borroni ha visitato oggi la struttura.

Ad accogliere la delegazione regionale il sindaco Giuliano Ciabocco con alcuni assessori comunali e i medici del territorio. Ospite d’onore Francesco Merloni accompagnato dall’ex presidente della Regione Gian Mario Spacca, oggi vice presidente della fondazione fabrianese. «San Ginesio è un paese bellissimo  – ha detto l’ingegnere che a 95 anni, dopo avere sconfitto la malattia Covid, si esprime con lucidità sulle priorità per il nostro Paese -. Con il progetto Rinasco abbiamo adottato San Ginesio come simbolo dei piccoli borghi dell’entroterra dove può esserci una vita migliore. Le città non sono più a misura d’uomo e bisogna incentivare il crescere dei servizi in questi paesi dove la popolazione è molto anziana. Per questo la sanità è una nostra priorità.»

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Giuliano Ciabocco e Mirco Carloni

Il sindaco Giuliano Ciabocco mostra il successo del progetto con dei numeri significativi: «Seimila accessi annui con una utenza che arriva anche da fuori della provincia. Servizi gratuiti svolti in tempi rapidi e orari accessibili. Siamo partiti con l’Healt Point grazie alla Fondazione Merloni, oggi si inserisce in un momento delicato della vita della comunità, abbiamo perso la Rsa e in attesa di nuovi investimenti questo centro ha dato servizi essenziali». Le prestazioni sono varie: analisi ematiche multiparamediche,  pressione arteriosa, glicemia, ossimetria, Ecg, holter cardiaco, holter pressorio, impedenziometrica peso corporeo, spirometria, esame video-dermatoscopico, auscultazione mediante fonendoscopio digitale, analisi uriche. Il punto salute permette di superare le lunghe liste di attesa ed è un punto di monitoraggio della comunità.

WhatsApp-Image-2021-02-04-at-14.58.09-1-325x150«Un’esperienza messa in campo – ha sottolineato Mirco Carloni – con il principio della sussidiarietà, quando ne ebbi notizia promossi con un emendamento un finanziamento al progetto. Oggi, dopo l’esperienza del Covid, questo elemento di novità, diventa un modello di riferimento per tutta la regione e con l’assessore Saltamartini si sta pensando a un sistema di telemedicina a largo spettro che possa rendere ancora più forte la medicina di territorio,  i presidi salute del territorio possono essere vicini ai cittadini anche in modo digitale e tecnologico».

 

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