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Corto Dorico, per la XVII edizione
ospiti i Manetti Bros e Marco D’Amore

ANCONA - Presentata oggi la kermesse che andrà in scena tra il 20 e il 28 marzo. Trentasei appuntamenti, tra incontri virtuali, masterclass e panel
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È stata presentata oggi la XVII edizione di Corto Dorico Film Fest, il Festival di cortometraggi di Ancona, uno dei più autorevoli e popolari d’Italia, diretto dal regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì e dallo sceneggiatore Luca Caprara che prenderà il via in versione online sabato 20 marzo fino a domenica 28. Nel corso della conferenza stampa in diretta streaming sono stati annunciati i 36 appuntamenti virtuali tra incontri, masterclass, panel (sulla pagina facebook di Corto Dorico e sul canale youtube di Argowebtv) e visioni di cortometraggi e film (sulla piattaforma Mymovies.it). Come gli scorsi anni, tanti saranno gli ospiti protagonisti di incontri e masterclass tra i quali il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Agostino Ferrente, il regista e sceneggiatore Giorgio Diritti, Paolo Bernardelli autore di “SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano”, docufilm di successo su Netflix, i due fratelli Antonio e Marco Manetti, l’attrice Serena Rossi, il produttore cinematografico Carlo Macchitella, il produttore e autore Omar Rashid, il critico cinematografico Gianni Canova e molti altri.

Marco D’Amore

Ad anticipare l’apertura sarà, venerdì 19 marzo, l’incontro online (sulla pagina facebook di Corto Dorico) con l’attore Marco D’Amore, conosciuto per il ruolo di Ciro Di Marzio nella serie tv Gomorra, nelle vesti di “professore” de “L’Ora di Cinema – In classe con”, in cui interagirà con alcuni studenti dei licei di Ancona.  Titolo di quest’anno sarà “Metamorfosi”, parola che la direzione artistica del Festival ha individuato come “capace” di sintetizzare il tempo che stiamo vivendo. «Ce l’abbiamo messa tutta per fare il Festival in presenza – ha detto Daniele Ciprì – ma non è stato possibile, la forza di Corto Dorico è il suo pubblico, sempre più numeroso e appassionato. Torneremo a vivere il Festival in presenza ma intanto la sfida sarà emozionare il pubblico anche in questa edizione online, con un programma intenso e pieno di sorprese». «Metamorfosi è trasformazione ma anche disagio – ha proseguito Luca Caprara – è la condizione di limbo, è la natura che era e non è più, è lo squarcio di non riconoscersi più, è l’adeguarsi faticoso al nuovo mondo ma è anche opportunità, sguardo positivo verso un altrove diverso, una nuova dimensione, più “umana”, più solidale, più sostenibile. Metamorfosi anche come riflessione sull’immagine, cercando di indagare connessioni e distanze tra cinema e serie tv, tra piattaforme e sala cinematografica. Tutte queste riflessioni in sintesi abbiamo cercato di tradurle nelle progettualità e nel programma del Festival». Sarà proprio il film Le Metamorfosi di Giuseppe Carrieri ad aprire il Festival come evento speciale della sezione di Cinemaèreale. Tra gli eventi speciali in collaborazione con Amnesty International Italia il film Let There Be Colour di Ado Hasanovic che racconta il primo Pride in Bosnia nel 2019 (da sabato 20 al 28 marzo visibile su Mymovies.it) e A Dog Called Money di Seamus Murphy, con protagonista PJ Harvey e dedicato al viaggio in Afghanistan e Kosovo che le fu di ispirazione per la realizzazione dell’album The Hope Six Demolition Project (venerdì 26 marzo su Mymovies disponibile per 24 ore), il cortometraggio Zombie di Giorgio Diritti (da sabato 20 al 28 marzo visibile su Mymovies.it) e nell’ambito della collaborazione con il Ka Festival, il film Sand Storm di Jason Wishnow che vede come attore il controverso artista cinese Ai Weiwei (dal 20 al 28 marzo su Mymovies.it).

Serena Rossi

E poi gli incontri in diretta online sulla pagina Facebook di Corto Dorico e canale Youtube di Argowebtv, tra cui “Dove Nasce il Cinema che Verrà – Botteghe, Università, Accademie” con Gianni Canova, Giuseppe Carrieri, Antonella Di Nocera, Pinangelo Marino e Daniele Ciprì e in cui interverrà anche il rettore di UNIVPM, Gian Luca Gregori (sabato 20 marzo ore 15.00), la Masterclass della rassegna Cinemaèreale con il regista Agostino Ferrente in conversazione con gli studenti e i docenti del laboratorio di Cinemaèreale (domenica 21 alle 18.30) e l’incontro online dal titolo Cinemaèreale e la serializzazione tv con Paolo Bernardelli, autore di SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano (martedì 23 alle ore 18.30). Nella serata finale di sabato 27 marzo, come da tradizione, si decreteranno i vincitori della XVII edizione di Corto Dorico Film Fest. Sarà proprio in occasione della finale che la giuria, formata quest’anno dai Manetti Bros, Serena Rossi e Carlo Macchitella si riunirà nell’incontro online alle ore 18.30 (in diretta facebook e Youtube) assieme ai co-direttori artistici Daniele Ciprì e Luca Caprara.

Sono in tutto 21 i corti scelti per le tre sezioni principali: Corto Slam (semifinale) e Finalissima per il concorso nazionale e A corto diritti – Short on Rights in collaborazione con Amnesty International Italia per il concorso internazionale. Sono 6 i corti selezionati per la Finalissima: A disappearance di Laura Spini e Laurence Brook; Eggshell di Ryan William Harris; Finis Terrae di Tommaso Frangini; Inverno di Giulio Mastromauro (già David di Donatello come Miglior Corto); Pilgrims (Yolcular) di Ali Asgari e Farnoosh Samadi; Zheng di Giacomo Sebastiani. Mentre sono 8 per il concorso Corto Slam che si potranno vedere già da sabato 20 marzo su MyMovies.it (tra questi corti selezionati, il più votato dal pubblico entrerà a far parte della sezione Finalissima): 500 Calories di Cristina Spina, Gas Station di Olga Torrico; J’ador di Simone Bozzelli; L’Ultimo Fascista di Giulia Magda Martinez; Les Aigles de Carthage di Adriano Valerio; Male Fadàu di Matteo Incollu; Quaranta Cavalli di Luca Ciriello; Stardust di Antonio Andrisani.

 

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