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Il ‘Compleanno di Loreto’
con le celebrazioni
del cinquecentenario sistino

EVENTI – Il 17 marzo 1586 Papa Sisto V proclamava l’autonomia da Recanati, dando un’impronta decisiva allo sviluppo della città mariana. Organizzate iniziative fino al 2022, per il sindaco Pieroni sarà d'ora in poi «una ricorrenza annuale»
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Basilica della Santa Casa (foto Giusy Marinelli)

 

 

A volerle contare, le candeline da spegnere sarebbero 435: tanti quanti sono gli anni trascorsi da quel 17 marzo 1586, giorno in cui con la Bolla Papale Pro Excellenti Praeminentia il Papa Sisto V proclamò l’autonomia amministrativa ed economica di Loreto rispetto alla limitrofa Recanati. Una data che di fatto ha sancito la nascita di Loreto Città e che, da questo 2021 dedicato proprio alle celebrazioni del cinquecentenario sistino, diventerà per tutti il ‘Compleanno di Loreto’. Anche nei prossimi anni. «Questa del Compleanno di Loreto vuole essere una ricorrenza da celebrare d’ora in poi per tutti gli anni a venire – specifica in un comunicato il sindaco Moreno Pieroni – perché è importante per la collettività riappropriarsi di momenti così significativi della propria storia e celebrare quello che per Loreto fu l’inizio della vita civica ed amministrativa del Comune. Vogliamo dare il via ad una nuova tradizione che diventi un appuntamento fisso per la città e faccia conoscere ai tutti, anche ai più giovani e a chi magari vive qui da poco, le nostre origini».

L’amministrazione comunale ha accolto con entusiasmo la proposta dell’Associazione Rioni della Città di Loreto, guidata da Maria Cristina Solari, che ha lavorato alla messa a punto di un programma di iniziative fino al 2022 e che, soprattutto, trova la sua forza nel coinvolgimento trasversale delle molteplici realtà loretane. «L’adesione ricevuta per questo progetto è stata straordinaria, quasi commovente – commenta Solari – tantissime associazioni hanno accettato con entusiasmo di partecipare al progetto Compleanno di Loreto Città, che vede presenti anche soggetti importanti come la Delegazione Pontificia e le due Fondazioni cittadine, Carilo e Opere Laiche. L’obiettivo del progetto era rendere unita Loreto intorno ad un momento così significativo della nostra identità, ritrovare le nostre radici storiche e far sì che restino nella memoria collettiva, anche dei più giovani». Il programma delle celebrazioni inizia quindi oggi per svilupparsi lungo tutti i prossimi 12 mesi con una serie di iniziative destinate a vari segmenti di pubblico, sia di cittadini che di turisti: un evento e un concorso per le scuole in giugno e settembre, varie manifestazioni storico-culturali in estate, momenti di dibattito culturale in dicembre, l’esposizione della Bolla Papale ed altri documenti storici inediti, fino alla chiusura in grande stile nel marzo del prossimo anno con l’istituzione di un premio Città di Loreto intitolato proprio alla figura di Sisto V, pontefice marchigiano a cui la città deve gran parte del suo sviluppo urbanistico, artistico ed economico a partire dal sedicesimo secolo.

«Con Sisto V a Loreto iniziò un’epoca di grande fermento culturale la cui impronta è ben visibile ancora oggi – commenta l’assessore alla Cultura Francesca Carli – pensiamo solo alla nascita del quartiere sistino fuori delle mura, all’ingresso scenografico in città per chi arrivava da Roma realizzato con via Montereale, ma anche alle opere di completamento ed ammodernamento del Santuario, cui diede un impulso straordinario. Loreto deve gratitudine a questo Papa e questo progetto si incastona perfettamente nella serie di iniziative legate alle celebrazioni Sistine che ci saranno in tutte le Marche nel 2021». Papa Felice Peretti, poi assurto al soglio pontificio come Sisto V, era infatti nato a Grottammare il 13 dicembre 1521. Nel corso del suo pontificato si mostrò particolarmente legato a Loreto, di cui aveva riconosciuto il prestigio e l’importanza già allora internazionali grazie alla presenza del Santuario e del culto Mariano: a partire dal 1300 intorno alla reliquia della Santa Casa e al cantiere della nascente Basilica si era sviluppato un vivace fermento di pellegrini e quindi un centro abitato vero e proprio, che tuttavia non godeva dell’autonomia da Recanati, proprietaria del territorio su cui insisteva il primo borgo loretano. Sisto V la concesse elevando Loreto a città, con il conseguente insediamento del primo Governo, e a sede Vescovile. Il 17 marzo di 435 anni fa, appunto. Già da domani mattina, sulle varie pagine social di Loreto – in primis quella ufficiale del comune e quella dell’associazione Rioni della Città – si stanno alternando decine di messaggi di auguri che ogni realtà lauretana ha registrato con un proprio video poi postato su Facebook. Una lunga serie di video messaggi augurali che coprirà l’intera giornata, inclusi quelli istituzionali del sindaco Pieroni, della presidente del consiglio comunale Silvia Giampaoli e dell’assessore alla cultura Francesca Carli.

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