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Ordine Avvocati:
«Vaccineremo gli iscritti a nostre spese»

ANCONA - Il presidente Maurizio Miranda: «Nessuna fuga in avanti, solo tanto lavoro in meno per il Sistema Sanitario Pubblico e maggiore celerità per tutta la collettività». Una volta prese le dosi, verranno inoculate in un luogo diverso dal punto vaccinale scelto dalla Regione
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Maurizio Miranda

 

Gli Avvocati di Ancona sono tra i primi Ordini professionali italiani che si stanno organizzando per avviare la vaccinazione tra i propri iscritti.  «Noi non facciamo politica – dice il presidente dell’Ordine Maurizio Miranda – e soprattutto non chiederemo né accetteremo alcun privilegio. Sarebbe paradossale che proprio noi che tuteliamo i diritti dei cittadini di fronte alla legge prendessimo un’iniziativa che li ledesse». «I vaccini – insiste Miranda – verranno distribuiti a noi come a tutti i cittadini e la nostra iniziativa di individuare un soggetto avente tutti i requisiti professionali, sia pubblico o privato, che si incarichi di vaccinare gli avvocati a nostre spese, è un modo per alleggerire il servizio sanitario, e dunque un sistema per consentire una più rapida vaccinazione a tutti. Peraltro, tale previsione è contemplata nelle note ministeriali relative al Piano Vaccinale Nazionale del 2 gennaio 2021 che prevedono espressamente la vaccinazione anche all’interno dei posti di lavoro, a patto che la vaccinazione venga realizzata in sede, da parte di sanitari ivi disponibili, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione». Il COA di Ancona ha dunque rappresentato la propria disponibilità a porre in essere le azioni necessarie al fine di ridurre il tempo di attesa per la somministrazione del vaccino alla cittadinanza da parte delle strutture sanitarie pubbliche.

Il tribunale di Ancona

«Viviamo un momento drammatico nel quale tutti siamo stati chiamati al senso di responsabilità sotto varie forme – dice il presidente  – e riteniamo che questa iniziativa, che richiede da parte nostra uno sforzo organizzativo molto importante, sia un vantaggio per tutti perché  sostanzialmente ci saranno migliaia di persone di meno in fila e quindi tutto procederà più speditamente nell’interesse della collettività». Sotto l’aspetto pratico l’idea è che, rispettando il principio delle fasce di età avviate alla vaccinazione come previsto dal Piano Vaccinale, coloro che sono iscritti all’Ordine degli Avvocati di Ancona, invece che recarsi presso il centro di vaccinazione individuato dal servizio pubblico, usufruiscano di una modalità contemporanea e parallela, così da lasciare il proprio posto ad un’altra persona avente diritto che quindi potrà usufruirne prima. «Stiamo attendendo delle risposte – conclude Miranda – e siamo fiduciosi di poter individuare una modalità che possa essere replicata da altri. Solo tutti insieme usciremo da questa immane pandemia e anche noi avvocati stiamo cercando di fare la nostra parte».

 

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