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Via 29 settembre pronta in un anno:
«Pacchetto di piste ciclabili
con il Recovery Plan»

ANCONA - Sopralluogo del sindaco Mancinelli e degli assessore Manarini, Simonella e Foresi al cantiere fronte mare. Lavori per un milione di euro per l'installazione di nuove panchine, il recupero delle esistenti e il rifacimento della balaustra in calcestruzzo armato. Previsto il restyling della pavimentazione nell'area dei giardini affianco alla Banca d'Italia
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Valeria Mancinelli al centro del cantiere di via XXIX settembre

di Martina Marinangeli (foto di Giusy Marinelli)

«In un Paese in cui si fatica a trovare e spendere soldi, e ad aprire cantieri, Ancona lo fa». Seconda tappa, questa mattina, del “tour dei cantieri” avviato dall’amministrazione comunale: una sorta di rendiconto sullo stato di avanzamento delle grandi opere che stanno interessando la città, avviato la scorsa settimana nel sito dell’ex Verrocchio dove sorgerà un park. Oggi è toccato al cantiere di via XXIX settembre, dove la sindaca Mancinelli, accompagnata dagli assessori Simonella (Porto e Piano strategico), Manarini (Lavori pubblici) e Foresi (Manutenzioni) hanno fatto un sopralluogo nel cantiere partito a dicembre e da completare in un anno. La prima cittadina ha inoltre fatto sapere che una delle ipotesi di declinazione del Recovery plan su Ancona potrebbe essere quella di un «pacchetto di piste ciclabili urbane», affiancato a «percorsi pedonali da sistemare e potenziare», per rendere il trasporto più eco sostenibile. Le progettualità legate al Recovery plan sono ancora in fase di valutazione da parte degli uffici comunali, ma un primo approccio potrebbe essere questo. Intanto, si pensa a portare a completamento quanto già avviato. Per quanto riguarda il cantiere di via XXIX settembre, dal valore di 1.060.000 euro, si prevede il recupero delle pavimentazioni esistenti di pregio con integrazioni di quelle non coerenti o lesionate, il mantenimento del verde esistente ed il suo potenziamento mediante piantumazione di alberi e arbusti che hanno caratteristiche di resistenza all’ambiente marino, l’installazione di nuove panchine per potenziare le aree di sosta, il recupero delle esistenti, il rifacimento della balaustra in calcestruzzo armato, considerata come un elemento ormai storicizzato ma ammalorato. In particolare, nella zona dei giardini davanti alla Banca d’Italia si interverrà sulla pavimentazione attraverso un intervento di recupero con integrazioni delle lastre lesionate, in considerazione del pregio del pavimento esistente. Sarà inoltre realizzata una nuova pensilina per l’attesa degli autobus, con una pergola con copertura con tetto vegetale, ai fini dell’integrazione con il verde circostante, che sarà anch’esso risistemato. Si procederà, infine, alla risistemazione dell’illuminazione della statua. Lungo il percorso verso Porta Pia, in tutto circa 800 metri, si procederà alla riqualificazione integrale di tutta la balaustra, fino alla zona retrostante l’arco, con l’inserimento di piccoli “balconi” sul mare: pedane dotate di una seduta con un affaccio in vetro da dove ammirare il panorama del porto, della Mole e del duomo. La balaustra andrà sistemata anche dal punto di vista delle nuove norme di sicurezza, quindi sarà ricostruita allo stesso modo, ma posizionata 15 centimetri più in alto, in modo da raggiungere l’altezza minima prevista per legge. Interventi anche intorno a Porta Pia, soprattutto con la sistemazione della pavimentazione storica e dei giardini. Il progetto si inquadra nel più ampio contesto del Bando periferie – che ha visto partire i cantieri anche in piazza del Crocefisso, via Marconi, quartiere Archi e lungomare – e si interseca con il progetto di illuminazione Iti Waterfront, che interesserà anche il tratto del fronte mare tra Porta Pia e Banca d’Italia.

Gli assessori Foresi e Simonella

Valeria Mancinelli

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