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Insegnanti minacciate, vandalismi
e bestemmie in classe:
dieci studenti sotto accusa

ANCONA - Sono indagati dalla procura minorile per aver impedito il regolare svolgimento delle lezioni al Podesti Calzecchi Onesti, tra schiamazzi, urla e musica ascoltata a tutto volume. Una prof sarebbe stata anche intimidita con un estintore. Contestato anche il rogo di una sedia del bagno per i disabili
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La sede di Ancona dell’istituto Podesti-Calzecchi-Onesti (foto d’archivio)

 

Professoresse minacciate e impossibilitate a fare lezione: indagati dieci studenti (alcuni ex) dell’istituto Podesti Calzecchi Onesti di Passo Varano, ad Ancona. Il gruppetto, di classi diverse, è finito nell’indagine coordinata dalla procura minorile e portata avanti sul campo dalle Volanti della questura. Nelle scorse ore, i ragazzi – di età compresa tra i 15 e i 18 anni – hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Sono tre le ipotesi di reato, contestate a vario titolo: danneggiamento a seguito di incendio, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale, ‘titolo’ in questo caso riportato dalle docenti. I fatti fanno riferimento principalmente tra il 2018 e il 2019. Uno dei primi episodi che aveva portato le forze dell’ordine all’interno dell’istituto era stato l’incendio della sedia, appiccato all’interno del bagno dei disabili. In quell’occasione – era fine ottobre 2019 – era scattato l’allarme antincendio e i plessi erano stati evacuati. Qualche giorno dopo era stato identificato il presunto responsabile che non si era sottratto dal fare ‘mea culpa’: si tratta di un anconetano di 17 anni. A un 16enne viene contestato il più delle imputazioni: stando al capo d’accusa avrebbe più volte fatto incursione in una classe diversa dalla sua, buttando giù i banchi, infastidendo gli altri alunni e minacciando una professoressa sia verbalmente che impugnando un estintore. Non le avrebbe risparmiato neanche gesti volgari e insulti. Anche due gruppi classe avrebbero fatto di tutto – sostiene la procura – per impedire il regolare svolgimento delle lezioni. Come? Secondo le indagini, con schiamazzi, urla, musica ascoltata a tutto volume dai cellulari e bestemmie. A nulla erano valsi i rimbrotti del corpo docente. Tra i difensori degli indagati, ci sono gli avvocati Gabriele Galeazzi, Marco Fioretti, Moreno Giaccaglia, Giacomo Girombelli e Federica Guarrella.

(fe.ser)

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