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Continua lo sfregio
delle panchine di piazza Cavour

ANCONA - Non c'è pace per le sedute collocate sull'area perimetrale della principale agorà cittadina. Scritte e dediche si mischiano a scarabocchi lasciati da vandali con il pennarello nero -FOTO
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Una delle panchine imbrattate

Non si arresta la scia di vandalismi che ha preso di mira le panchine marmoree di piazza Cavour. Già lo scorso dicembre, Cronache Ancona aveva segnalato lo stato di degrado in cui versavano le panche della principale agorà cittadina (leggi l’articolo). Sono passati mesi e le scritte lasciate con il pennarello non solo non sono scomparse, ma sono aumentate a dismisura. E, per di più, improvvisati writers hanno ‘attaccato’ anche altre panchine. In un primo momento, infatti, sembrava che in vandali preferissero lasciare i loro scarabocchi sulle sedute che si trovano nella parte compresa tra via Frediani e corso Mazzini. Nelle ultime settimane, invece, sono state anche imbrattate quelle che si trovano all’ingresso (sempre nell’area perimetrale) della piazza, quella più esposta verso largo XXIV maggio. Sulle panchine si può trovare di tutto: da dediche d’amore, a segnali incomprensibili, a invettive contro le forze dell’ordine, passando per date, nomi e segni anarchici. Alcuni imbrattamenti, nel frattempo, si sono anche scoloriti: segno che sono stati impressi chissà quanto tempo fa. In un panchina, collocata di fronte al terminal dei mezzi Conerobus, sono comparse anche scritte razziste come «Abbasso i cinesi, abbasso le ebreacce».

 

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