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«Dimissioni assessore Pascucci:
una ‘rivoluzione’ fallita»

FABRIANO - I coordinatori locali di Fratelli d'Italia commentano il terremoto che ha scosso la giunta comunale
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«All’indomani delle dimissioni inaspettate dell’assessore con delega ai Lavori Pubblici, Cristiano Pascucci, ci sembra doveroso fare il punto sulla “rivoluzione” sin qui portata avanti sul territorio fabrianese, che passa innanzitutto anche con quanto attuato all’interno della struttura comunale con cambi significativi nelle cariche dirigenziali. Bisogna infatti premettere che due figure citate nelle dichiarazioni alla stampa del dimissionario Pascucci , come causa principale della sua decisione sono stati assunti da questa giunta, non da altri». A commentare il terremoto politico che ha scosso la giunta M5S di Fabriano sono Ennio Mezzopera e Giancarlo Pellacchia di Fratelli D’Italia Fabriano.

«Senza entrare nel merito delle beghe interne al Comune, la cosa che ci sembra doveroso analizzare – proseguono i due referenti del partito di Giorgia Meloni – è quanto di positivo sia stato fatto fin’ora. Per quanto ci sforziamo non riusciamo a trovare nulla di così eclatante che faccia pensare ad una bella rivoluzione, per quanto semplice dovesse essere. Pensiamo alla mobilità cittadina e dopo quattro anni nulla è cambiato in merito alla circolazione stradale e l’unico intervento effettuato sono stati, al posto dei pilomat non più funzionanti lungo il corso, le fioriere poste proprio dove stavano i pilomat. Il fiume Giano è rimasto lettera morta, i giardini del Pojo meglio non parlarne, l’amianto ancora presente in centro città, per arrivare al PalaGuerrieri, fiore all’occhiello dell’attività sportiva fabrianese, che resterà chiuso, non si sa ancora per quanto tempo (si parla di anni!), per problemi strutturali».

Mezzopera e Pellacchia sostengono inoltre che «dentro gli uffici comunali si respira un’aria strana, un clima non certo sereno che fa si che tutti i servizi ne risentano per quanto ci sia gente che sicuramente lavora e cerca di mandare avanti, per quanto può, la macchina comunale». Poi ricordano che un anno fa si era anche dimesso l’assessore alle finanze, Bolzonetti «e adesso l’assessore Pascucci. Due cariche importantissime in seno alla giunta. Quest’ultimo, lascia poi il comune allo sbando e da l’idea di un comandante che abbandona per primo la nave, lasciandola in balia del mare mosso. “Le stelle sono tante…” in questo caso solo cinque, ma qui sembra la notte di San Lorenzo e non si sa quanto dureranno ancora».

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