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Due settimane in ‘giallo’:
la provincia tiene,
contagi e ricoveri in flessione

REPORT – Dati in discesa, sia per positivi che per isolamenti, a parte in alcune città, come Loreto e Montemarciano, dove si registrano aumenti comunque contenuti. Dal 25 aprile, le quarantene sono invece quasi triplicate a Castelfidardo e cresciute a Senigallia. Il tasso d'incidenza dell'Anconetano resta basso: 63 casi ogni 100mila abitanti
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Tamponi drive through ad Ancona

 

di Martina Marinangeli

Almeno per il momento, l’effetto riaperture non si è fatto sentire. Dopo quasi due settimane in zona gialla, i dati della nostra provincia continuano a flettere e negli ultimi sette giorni, il tasso d’incidenza è sceso a 63 casi positivi ogni 100mila abitanti, decisamente al di sotto della soglia critica fissata a 250. Dopo il marzo da “allarme rosso”, l’Anconetano può tirare un sospiro di sollievo ed anche il comune di Cerreto d’Esi, uscito mercoledì dall’arancione rafforzato, ora presenta i conti in ordine. L’allentamento delle misure restrittive scattato lo scorso 26 aprile per ora non ha generato un rimbalzo, anche se la situazione andrà monitorata anche nei prossimi giorni per vedere le eventuali evoluzioni del contagio. Prendendo in esame i 10 Comuni più popolosi della provincia, si può osservare un calo sia nel numero dei positivi che delle quarantene. A parte Castelfidardo e Senigallia, dove queste ultime sono invece aumentate. Nel primo caso, quasi triplicate: rispetto al 25 aprile – ultimo giorno in zona arancione –, quando i positivi erano 35 e gli isolamenti 67, oggi si è arrivati a 46 positivi e 181 persone in quarantena. A Senigallia, invece, i positivi sono scesi di 137 a 113, mentre gli isolamenti sono saliti da 263 a 403.

foto d’archivio

Nel capoluogo, il livello del contagio prosegue la sua discesa: 475 persone in quarantena (a fronte dei 502 del 25 aprile) e 164 positivi (contro i 256 di due settimane fa). Un aumento, seppur minimale, si registra a Loreto e Montemarciano, che passano rispettivamente dai 60 e 39 isolamenti del 25 aprile ai 63 e 47 odierni. Stabile il dato sui positivi a Montemarciano (16), mentre salgono da 60 a 63 a Loreto. Numeri comunque buoni e che restituiscono il quadro di un’oscillazione fisiologica. Flessioni nette negli altri grandi Comuni: a Jesi i positivi scendono a 201, rispetto ai 307 del 25 aprile, mentre crollano le quarantene (da 307 a 201). Stesso discorso per Osimo: 228 isolamenti e 94 positivi; erano rispettivamente 325 e 108 due settimane fa. A Fabriano, oggi ci sono 49 positivi e 137 persone in quarantena, dati che il 25 aprile si assestavano su 118 e 292 unità. Falconara scende da 136 a 101 positivi e da 333 quarantene a 163, mentre Chiaravalle fa segnare un calo da 35 a 16 nel primo dato e da 110 a 42 nel secondo. In calo oggi i ricoveri nei reparti di terapia intensiva (meno 4 rispetto a ieri), mentre ci sono 2 pazienti in più nei reparti di semi intensiva. Sono 38 le persone dimesse e 18 in meno i ricoveri complessivi nelle Marche. In totale, nelle Marche ci sono 61 persone ricoverate in terapia intensiva, 111 in semi intensiva, 231 in reparti non intensivi. Ieri a Torrette, i ricoveri complessivi erano 53, oggi sono diminuiti a 51.

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