facebook rss

Ex Umberto I, (forse) ci siamo:
«Rsa e poliambulatorio
pronti entro l’anno»

ANCONA – Tra ritardi e rinvii, il cantiere si avvia alla conclusione. I lavori erano partiti nell'aprile 2016, sulla base di accordi tra Comune e Regione datati addirittura 2006. Una serie di rallentamenti ha dilatato i tempi. Sediari: «Anche il Covid tra gli impedimenti». Berardinelli: «Ad Ancona il virus circola da 10 anni?»
Print Friendly, PDF & Email

Il rendering di come sarà la facciata dell’ex Umberto I

 

di Martina Marinangeli

Ex Umberto I: storia di una (quasi) incompiuta che volge verso il lieto fine. Tra contenziosi, ritardi e rinvii, il cantiere nel cuore della città dovrebbe essere completato entro l’anno (massimo i primi mesi del 2022). Dalle ceneri del fu pronto soccorso, sorgeranno due padiglioni con Casa della Salute, Rsa, poliambulatorio e hospice. A confermare che, finalmente, si inizia ad intravedere la luce in fondo al tunnel, è stato oggi il vicesindaco Pierpaolo Sediari, rispondendo in Consiglio comunale ad un’interrogazione del capogruppo di Forza Itala Daniele Berardinelli. «Il primo padiglione ospiterà la “Casa della Salute” e vi saranno trasferiti tutti i servizi presenti ora al Poliambulatorio del Viale della Vittoria: medici di base, pediatri di libera scelta, continuità assistenziale con 54 ambulatori, infermieri di comunità e laboratori. Ci saranno anche la Medicina specialistica e una palestra per la riabilitazione – prosegue con l’elenco dei servizi Sediari –. In un secondo padiglione, invece, ci saranno le residenze protette con 26 posti Rsa, una per demenze da 18 posti e, al piano terra, otto posti hospice. Per quest’ultimo tassello, però, è stata necessaria una variante, perché non era previsto inizialmente, cosa che ha contribuito a ritardare i lavori. Ritardi dovuti anche al Covid ed all’intervento su due manufatti che richiedevano il parere della soprintendenza».

Il cantiere dell’ex Umberto I

Tranchant la replica di Berardinelli: «Avvertiamo la autorità sanitarie mondiali perché, evidentemente, ad Ancona il Covid circola da 10 anni». Ironia legata alla lunghissima gestazione del cantiere, con un progetto partito a livello embrionale addirittura nel 2006, con accordi tra Regione e Comune per la nuova vita dei locali di largo Cappelli. Per anni, l’avvio dei lavori è stato bloccato dal contenzioso con l’impresa Santarelli per il pagamento degli oneri di urbanizzazione, ma anche da uno scoglio burocratico, per la mancanza di parcheggi pubblici, sanato dal Comune con una variante urbanistica ad hoc. Poi, il 24 aprile del 2016, le ruspe si mettono in moto, in una giornata allora definita «storica» dalla sindaca Valeria Mancinelli. La conclusione dei lavori era stata prevista prima per novembre 2017, poi per la primavera del 2019, ma tra ritardi e rinvii siamo arrivati al 2021 con il cantiere ancora in corso. Ora sembra che gli intoppi siano ormai alle spalle ed i titoli di coda dovrebbero scorrere tra la fine dell’anno in corso e l’inizio del prossimo. Che sia la volta buona?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X