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I rondoni nidificano
sul campanile della chiesa
di San Francesco alle Scale

ANCONA - L'edificio di culto è stato annoverato tra i “Monumenti Vivi”per la tutela della biodiversità in ambito urbano dall'associazione nazionale alla quale partecipa la onlus 'Ornitologi Marchigiani'
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Rondoni comuni in volo (foto Massimo Mozzoni – associazione OM)

 

L’impatto dell’umanità sul pianeta sta raggiungendo un punto di non ritorno: un grido di allarme particolarmente significativo è stato lanciato da papa Francesco nel 2015 con l’enciclica ‘Laudato sì’.

Rondone al nido (Foto di Antonio Pettinari – associazione OM)

Il suo messaggio di ecologia integrale invoca la giustizia ambientale contestualmente a quella sociale e l’attuazione di Laudato sì ha trovato concreta espressione in alcuni progetti che simbolicamente intendono interpretare il corretto binomio Uomo e Natura. Tutela della biodiversità urbana e attuazione dei principi ispirati alla tutela della natura secondo l’Enciclica Laudato sì sono stati i temi dell’incontro tenutosi il 6 maggio scorso tra l’Associazione “Ornitologi Marchigiani”-Aps e l’arcivescovo Angelo Spina, diocesi di Ancona-Osimo, il quale ha manifestato sensibilità ed interesse per le iniziative ispirate al tema.

(foto Antonio Pettinari)

«La città di Ancona, secondo lo studio condotto dall’Associazione e promosso dalla Regione Marche, – fa sapere la onlus ‘Ornitologi Marchigiani’ nella giornata della Biodiversità celebrata ieri 22 maggio – rappresenta un importante sito di nidificazione di due specie di uccelli migratori particolarmente vulnerabili: il Rondone comune (Apus apus) e il Rondone pallido (Apus pallidus). Dai dati raccolti nell’ambito del progetto nelle diverse località, ventuno i siti studiati, risulta che il capoluogo offre ospitalità nei palazzi del centro storico e dell’area portuale ad entrambe le specie: di particolare importanza sono gli edifici religiosi. Infatti chiese, campanili e conventi, grazie alle loro caratteristiche architettoniche (presenza di buche pontaie, fessurazioni tra i capitelli e spazi tra i coppi) rappresentano i siti ideali di nidificazione che debbono pertanto essere conservate con un’attenzione speciale. Ad Ancona, in collaborazione con la Soprintendenza, sono stati apposti sei nidi artificiali dentro il campanile della Chiesa di S. Francesco alle Scale, dopo i lavori di sistemazione del soffitto: in tal modo è stata salvata parte della colonia di Rondoni pallidi che vi nidificava. A distanza di due anni molti esemplari vi tornano ancora per nidificare mantenendo parte della colonia che vi era e, per questo, la chiesa è stata annoverata tra i “Monumenti Vivi”, dalla omonima associazione che opera a livello nazionale». Grazie alle ricerche effettuate dall’associazione, nella Regione Marche sono stati individuati altri luoghi di culto che possono rappresentare «un “Monumento Vivo” per le specie ornitiche che ospitano, tasselli importanti per la tutela della biodiversità in ambito urbano e connubio concreto tra l’esistenza umana e quella degli altri esseri viventi» concludono gli Ornitologi Marchigiani.

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