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Si dimette il consigliere Massimo Luna
La sentenza della Corte d’Appello:
«Era incandidabile e ineleggibile»

OSIMO – A due anni dall'esito delle elezioni amministrative, accolto anche nell'ultimo grado di giudizio il ricorso di ‘Progetto Osimo Futura’ per dichiarare la decadenza del consigliere di maggioranza in corsa nel 2019 per il Consiglio comunale nelle liste del Pd ma al tempo amministratore di una società partecipata. Lui chiede «scusa alla città. Chi mi conosce sa che ho dato sempre tutto senza tornaconto personale». Nella Sala Gialla entra Gabriele Pierini
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Massimo Luna  (al centro) e il sindaco Simone Pugnaloni

Il tribunale civile di prima e adesso anche la Corte d’Appello di Ancona hanno dichiarato la decadenza dalla carica di consigliere comunale di Osimo Massimo Luna (Pd) ritenendolo incadidabile e quindi ineleggibile alle elezioni comunali del 2019 nel doppio ruolo di amministratore ‘in prorogatio’ della Tpl (azienda partecipata del Comune) e di componente della Sala Gialla. Lui conferma che formalizzerà la sue dimissioni nelle giornata odierna.

I banchi della maggioranza in Consiglio comunale dove siedono anche gli eletti del Pd

Anche il collegio giudicante di secondo e ultimo grado (la procedura elettorale è speciale) ha accolto il ricorso presentato all’indomani del ballotaggio per le Amministrative di due anni fa dal movimento ‘Progetto Osimo Futura’ rappresentato nella Sala Gialla da Achille Ginnetti. Il consigliere della maggioranza consiliare dopo l’elezione, le polemiche e la presentazione del ricorso aveva lasciato l’incarico di amministratore unico della società che gestisce il trasporto pubblico locale ma era rimasto seduto nei banchi di maggioranza dell’aula consiliare anche dopo la sentenza del primo grado di giudizio avendola impugnata. Nella prossima seduta consiliare il dimissionario Luna dovrà essere surrogato dal primo dei non eletti scorrendo la lista del Pd, che dovrebbe essere Gabriele Pierini. I nomi che precedono il suo in ordine di preferenze ottenute sono quelli di Cristiano Pirani che è presidente di Osimo Servizi e di Laura De Cimma, presidente dell’organo di vigilanza di Dea Spa, azienda partecipata del gruppo Astea.

Achille Ginnetti

Vittoria quindi di Progetto Osimo Futura dopo la sentenza della Corte d’Appello. All’indomani dell’elezione del dem negli scranni della Sala Gialla, il Movimento guidato da Achille Ginnetti aveva presentato ricorso al Tribunale Civile di Ancona per ineleggibilità e incompatibilità, ricorda una nota di Pof. «Dopo la sentenza di I grado, ora anche la Corte d’Appello ha ribadito e confermato che Massimo Luna è decaduto dalla carica di consigliere comunale in quanto non era candidabile alle scorse elezioni amministrative- dichiara il capogruppo Pof-. Luna non poteva non rendersi conto di quello che ha fatto e continuato a fare. Perché si è prestato a fare una cosa illegittima? L’amministrazione Pugnaloni continua a perdere credibilità e a farne le spese è la democrazia di Osimo. Per questo Progetto Osimo Futura condanna fortemente il modo di gestire la cosa pubblica di questa città».

Achille Ginnetti ripercorre nel dettaglio tutta la vicenda. «Alle scorse elezioni comunali Luna ricopriva la carica di amministratore unico della Tpl, società interamente di proprietà del Comune. Era quindi evidente che non poteva essere inserito nelle liste elettorali del Pd tanto più perché le sue dimissioni furono protocollate dieci giorni dopo la scadenza della presentazione delle liste. Non solo non era candidabile, ma Luna non era nemmeno eleggibile perché, insediatosi in Consiglio comunale a giugno 2019, ha continuato ad esercitare fino a settembre 2019 la funzione di amministratore unico della municipalizzata dei trasporti, carica incompatibile con quella di componente della Sala Gialla. All’insediamento in Consiglio solo io e il consigliere 5 Stelle Monticelli ci siamo astenuti, tutti gli altri consiglieri hanno invece votato a favore dell’inesistenza di cause di ineleggibilità permettendo a Luna di sedere sugli scranni. Nemmeno il Segretario comunale ci ha informato dell’incompatibilità delle due cariche, per lui tutto era regolare- spiega il capogruppo di Progetto Osimo Futura-. Ho scritto al sindaco, al presidente del consiglio, al segretario comunale e al Prefetto per far rilevare la presenza di questa grave anomalia giuridica all’interno del Consiglio comunale. La risposta ricevuta è stata esplicita: ormai il Consiglio ha votato, fate ricorso in tribunale».

Ginnetti ringrazia pertanto ancora una volta i concittadini di alto senso civico che, come prevede il Testo Unico degli Enti locali, hanno presentato un esposto al Tribunale ordinario di Ancona. «Ringrazio Giuseppe Orlandi, Claudio Gatto, Lanfranco Migliozzi e Pietro Renzulli per aver difeso la democrazia, a differenza di quanto dicono Pugnaloni e chi gli sta vicino. Dove erano il Sindaco, il Presidente del consiglio e i consiglieri di maggioranza?- domanda il capogruppo di POF-. Perché tutto questo è avvenuto? Per il modo di amministrare e gestire la cosa pubblica del nostro sindaco che si è sempre battuto a favore della permanenza di Luna in Consiglio e non ha perso occasione per deridermi-. È ora che in questa città si rimettano le cose a posto, che si osservino le regole, i regolamenti e le leggi. Nell’amministrazione pubblica troppe volte assistiamo ad un completo menefreghismo delle regole, sia all’interno del Comune che delle società partecipate a cominciare dalla Asso, dalla Osimo Servizi, dall’Astea e, come abbiamo visto recentemente, dalla Astea Energia».

Massimo Luna

«Dopo la notifica della sentenza appello, in accordo con il sindaco Simone Pugnaloni e l’assessore Mauro Pellegrini, mi dimetterò oggi da consigliere comunale. – fa sapere invece Massimo Luna – Ho sempre fatto il bene della città e del Partito Democratico, anche sopra le mie personali convenienze politiche. Chiedo scusa alla città e ringrazio il Pd e il sindaco della fiducia nel mio operato. Chi mi conosce sa che ho dato sempre tutto con generosità e senza tornaconto personale. La legge questo non lo sa. Rimango a disposizione dell’amministrazione Pugnaloni e del Partito Democratico. Grazie ancora».

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