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Coldiretti Marche:
«Primi segnali di ripresa
per l’export agroalimentare»

DATI - La presidente di Coldiretti Marche, Maria Letizia Gardoni: «La qualità marchigiana traina con sé la crescita occupazionale e il valore promozionale della nostra regione»
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Maria Letizia Gardoni

Torna a sorridere la bilancia dell’export per l’agricoltura marchigiana.
Un +1% che fa ben sperare per il futuro, quello che emerge dallo studio Coldiretti sui dati Istat dell’export delle regioni nei primi tre mesi del 2021, ma che non è appannaggio di tutti. Non mancano le negatività soprattutto nei settori più strettamente legati alla ristorazione e quindi più colpiti dalle misure di contenimento anti Covid.
Perdite per l’export del vino (-20%, oltre 2,7 milioni di euro in meno) e della pasta (-12,1%, circa 600mila euro in meno) mentre l’ortofrutta lavorato e conservato aumenta del 6,8% e supera i 6 milioni nel trimestre.
I Paesi dell’Unione Europea si confermano il primo mercato per l’agroalimentare Made in Marche andando a coprire oltre la metà degli scambi.
In crescita quelli con la Germania (+10%) e la Svezia (+28%) mentre calano Francia (-8,5%) e Inghilterra (-13%). Nel resto del mondo segno meno per il Giappone (-30%) mentre cresce la Corea del Sud (+44%). Stabili Canada e Israele (1,3 milioni di euro), in calo gli Stati Uniti (-5%). Tra le province la quota maggiore è sempre di Ancona con 33 milioni di export (+10%). Seguono Pesaro (26 milioni, + 13%) e Macerata (20,6 milioni, +12,5%), Ascoli (20 milioni, +3,6%) e Fermo (3 milioni, +7,4%).
Un quadro ancora interlocutorio nel quale però si intravede la luce in fondo al tunnel considerando l’allentamento delle misure, le progressive riaperture e l’avanzamento della campagna vaccinale.
«Dati che fanno ben sperare nell’avvio di una nuova ripresa economica e commerciale – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – L’export della qualità agroalimentare marchigiana traina con sé la crescita occupazionale e il valore promozionale della nostra regione e per tale motivo abbiamo prestato collaborazione al governo regionale anche per agevolare l’avanzamento della campagna vaccinale con l’obiettivo di uscire quanto prima dallo stato di emergenza sanitaria».

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