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Don Lorenzo Rossini è sacerdote:
«Il dono più bello in 26 anni di vita»

ANCONA - Ieri sera nella cattedrale di San Ciriaco, l'arcivescovo Angelo Spina ha imposto le mani sul capo del diacono e l’ha consacrato alla vita sacerdotale nel corso di una cerimonia ricca di emozioni
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Don Lorenzo Rossini durante la cerimonia di ordinazione presbiteriale nelle immagini pubblicate dalla Diocesi di Ancona – Osimo

 

Don Lorenzo Rossini, 26 anni, è stato ordinato sacerdote. Ieri sera nella cattedrale di San Ciriaco di Ancona, l’arcivescovo Angelo Spina ha imposto le mani sul suo capo e l’ha consacrato alla vita sacerdotale. Una cerimonia ricca di emozioni, suggestiva e solenne, trasmessa in diretta sui canali social della Diocesi di Ancona-Osimo. «Coraggio, non temete. Questo è l’impegno che il Signore mi affida per il ministero che oggi ha inizio – ha detto don Lorenzo – affido tutto a Maria, Regina di tutti i Santi, affinché con il suo sguardo possa aiutarmi ad essere prete del coraggio, prete della gioia del Vangelo. Affido anche ai nostri patroni Ciriaco e Leopardo questa avventura che si apre perché io possa essere sempre più, con la mia vita, dono per tutti, per quelli che hanno bisogno di essere incoraggiati a proseguire nel cammino della vita». «In questo tempo di prova e di pandemia – ha ricordato mons. Angelo Spina durante l’omelia – risuonano forti le parole del profeta Isaia: “Coraggio, non temete!”, che tu, don Lorenzo hai messo sulla immaginetta della tua ordinazione. Un invito a guardare avanti con fiducia e speranza perché Dio aprirà gli occhi dei ciechi e schiuderà gli orecchi dei sordi. Caro Lorenzo, lasciati aprire gli orecchi dal Signore perché tu possa ascoltare la Sua Parola di vita eterna e lasciati sciogliere la lingua da Lui perché tu possa annunciare il Vangelo e le meraviglie di Dio».

Nel cammino di fede di don Lorenzo è stata decisiva la testimonianza della nonna materna, dei laici e dei presbiteri diocesani, a partire dal parroco che lo ha visto crescere, don Franco Marchetti. Importanti – sottolinea una nota della Diocesi di Ancona e Osimo – sono state anche le diverse esperienze ecclesiali vissute nella parrocchia di S. Maria delle Grazie, in quella di S. Maria a Nazaret di Agugliano, nell’Azione Cattolica, nel servizio liturgico in Duomo, nei campi di condivisione dell’Associazione Papa Giovanni XXIII di don Benzi. Da ultimo la Gmg di Rio de Janeiro del 2013. Sette anni fa è entrato in seminario e ha svolto il tirocinio pastorale nelle chiese di San Giuseppe Moscati ad Ancona, San Giuseppe a Falconara e nella parrocchia di Camerano. «La bellezza che spero abbiate potuto godere in questa celebrazione – ha proseguito don Lorenzo – viene dalla bellezza che in questi 26 anni ho ricevuto. Tutti siete parte di questo dono bello e immeritato. Mi sto rendendo conto che ciò che mi accade è un dono molto più grande di quello che avessi potuto immaginare e meritare. È veramente bello vivere tutto questo: ci si sente parte del grande sogno di Dio, che supera di gran lunga qualsiasi nostro sogno».

Tanti i ringraziamenti, all’arcivescovo Angelo Spina che «come buon padre mi si è reso sempre disponibile all’ascolto e all’accoglienza dei miei dubbi, delle mie fatiche e delle mie gioie»; ai sacerdoti, tra cui don Aldo che «dal suo letto di convalescenza non mi ha mai fatto mancare parole di incoraggiamento e la preghiera tipica del nonno»; alla famiglia, al fratello minore Gabriele e alla nonna Argentina, salita al cielo qualche mese fa; al seminario, ai compagni e agli amici. «Grazie va a chi 9 anni fa per la prima volta in maniera chiara si è reso strumento del Signore Gesù nel dirmi questa frase: Lele, un ragazzo con sindrome di down che all’epoca aveva 9 anni. È grazie a quell’incontro – ha continuato Lorenzo – che io oggi posso essere qui a gioire con voi. È grazie al suo abbraccio che io oggi posso essere qui a dire “coraggio non temete” come lui l’ha mostrato a me quella volta. L’ultimo grazie va a chi in questi mesi ha condiviso la preparazione a questo passaggio, i tanti giovani di Camerano e della Diocesi con cui ho avuto modo di condividere tante esperienze: il noviziato An3 Camerano1, il branco e il reparto del Camerano1, gli animatori di Camerano, i giovani del campo over 18. A voi per primi dico stasera: Coraggio, non temete! Non temete se ancora faticate a vivere nella fede, il Signore al momento opportuno si mostrerà! Vi posso dire oggi con gioia che se saprete aprirvi ai suoi sogni scoprirete che sono molto più grandi di quelli che potete immaginare e vedrete la vostra vita diventare un capolavoro».

 

«Coraggio non temete!» Lorenzo Rossini diventa sacerdote a 26 anni

 

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