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Il questore Pallini lascia Ancona:
« I reati sono diminuiti
anche dopo il lockdown»

REPORT - Prima del nuovo incarico a Bolzano, il numero unico della questura ha fatto il bilancio della sua esperienza nel capoluogo dorico, iniziata nel febbraio 2020. Giovedì la presentazione e l'insediamento del collega, proveniente da Ferrara, Cesare Capocasa
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Il questore Giancarlo Pallini

di Alberto Bignami

«Il mio arrivo qui ad Ancona è stato all’inizio della pandemia Covid e il primo obiettivo da affrontare è stato quello di evitarne la diffusione e quindi il contagio. E’ stata un’attività anomala per le forze di polizia, che abbiamo ben affrontato e ben contenuto sia a livello di contagi all’interno delle nostre strutture sia sul territorio con un’azione più che di contrasto, di attenzione e vicinanza al cittadino».
Il questore Giancarlo Pallini fa il resoconto della sua esperienza ad Ancona, in attesa di passare a coordinare quella di Bolzano dopo la promozione a dirigente superiore. L’occasione per fare il punto si è presentata questa mattina, durante un incontro con i giornalisti.
«A differenza di altre parti d’Italia – ha proseguito – credo che ad Ancona la popolazione ha risposto in maniera efficiente, civile, coscienziosa e responsabile perché si è dimostrata ben attenta ad evitare, specie nel primo periodo, circostanze che potessero far aumentare il contagio. E’ stata, ripeto, un’anomalia; ma l’abbiamo ben affrontata».
Successivo il tema inerente i reati per i quali «è stato registrato un calo. Ciò  dimostra un’attenzione di vigilanza e conoscenza del territorio sempre più approfondita e sempre più articolata. Ciò non toglie che anche un solo furto in abitazione subìto da un cittadino, debba essere attentamente esaminato perché l’incidenza che ha un singolo reato, ha ovviamente una sua rilevanza. Se facciamo il raffronto tra i periodi dal 2019 al 2021, vediamo come ci sia stata una netta diminuzione dei furti. Dal 2019 al 2020 – ha ricordato – abbiamo un -36%. Se questo può sembrare “scontato” trovandocisi in pieno lockdown, è da aggiungere allora che nel periodo 2020 e 2021 abbiamo avuto un ulteriore -48%. Il totale dei delitti nella città di Ancona è invece sceso, prendendo come paragone i primi 9 mesi dell’anno, del 32% dal 2019 al 2020; e di un ulteriore -5% dal 2020 al 2021. Il calo dei reati dimostra – ha concluso – un’attenzione di vigilanza e conoscenza del territorio sempre più approfondita e sempre più articolata».

Un momento dell’incontro con la stampa

Importante è stata poi l’applicazione di misure di prevenzione come quella del Daspo Urbano, introdotta da pochi anni, «che ha visto Ancona attiva sotto questo profilo perché la prima attività da fare – ha sottolineato – è quella della prevenzione, conoscenza del territorio e delle persone che lo frequentano. Sotto questo aspetto – ha spiegato -, la questura si è mostrata molto attenta applicandolo ogni volta che ve ne era il motivo, insieme ai fogli di via e altre misure».
Infine, gli ultimi servizi che hanno riguardato anche i presidi No Green Pass «iniziati con le prime proteste il 24 luglio – ha ricordato -, anche la piazza di Ancona è stata interessata. Poi contenuta con un riconoscimento da parte degli organizzatori, ridimensionata e ricondotta nell’alveo del dibattito pubblico, con manifestazione nelle piazze cittadine controllate dalle forze dell’ordine; tutto si è svolto sempre regolarmente fino a quest’ultima appendice del 15 ottobre che ha visto un innalzamento della tensione in ambito nazionale. Anche Ancona – ha concluso – ne ha risentito ma abbiamo controllato e ben efficacemente contrastato tutti i riflessi che poteva avere sull’ordine e la sicurezza pubblica».
Giovedì, verrà invece presentato ad Ancona il nuovo questore Cesare Capocasa, proveniente dalla questura di Ferrara e fratello dell’ex questore sempre di Ancona, Oreste.

Ancona ha un nuovo questore: in arrivo Cesare Capocasa

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