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Nasce l’Officina Politica:
«Un progetto con una visione liberale
ed europeista per Fabriano»

POLITICA - Nella prospettiva delle Amministrative 2022, racchiude una galassia di forze politiche da Azione a Fabriano Prima di tutto, da Forza Italia a Polo 3.0 ed Udc. «Una proposta inclusiva, lontana dagli schemi dei partiti tradizionali e aperta a tutti coloro che vogliano opporsi alla decrescita della nostra città» spiega Pino Pariano, tra i fondatori
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Pino Pariano

 

Nel fermento del panorama politico fabrianese, è nata l’Officina Politica che racchiude una galassia di anime: Azione, Fabriano Prima di tutto, Forza Italia, Polo 3.0 ed Udc. La città della carta andrà al rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale nel 2022.  C’è anche Pino Pariano, ex consigliere comunale ed ex presidente del Consiglio comunale di Fabriano, tra i fondatori e costruttori di questo ‘cantiere’ di moderati, ricco di professionalità e competenze che non si riconoscono nei partiti tradizionali ma che sono aperti al dialogo. «La nostra è una sorta di federazione che nasce priva di pregiudizi ideologici e di etichette e che si pone l’obiettivo di rendere fattuale una programmazione ponderata, dando risposte alle criticità cittadine e delle frazioni. Un progetto inclusivo aperto a tutti coloro che vogliano opporsi alla decrescita della nostra città, che sta vivendo ormai  una situazione politico-economica insostenibile. Dobbiamo rimboccarci le maniche. La nostra è un’idea diversa e lontana dagli schemi dei partiti canonici, che può crescere. Se mi candiderò, io stesso lo farò da indipendente» spiega Pariano.

Tutto il progetto dell’Officina Politica è incentrato sulle competenze gestionali, le esperienze professionali, la conoscenza della macchina politica che «saranno al centro di un rapporto estremamente collaborativo, di comunità, che non avrà la presunzione di fornire soluzioni semplicistiche ma che farà del pragmatismo e delle azioni la sua linea principale. – viene specificato nel comunicato di presentazione del nuovo laboratorio politico- Le questioni di metodo e di merito costituiranno il centro di un’attività intesa a recuperare il dialogo proficuo con le persone, senza suggestioni e proclami, senza inutili e strumentali polemiche di partito. Fabriano deve recuperare la propria identità, le energie e soprattutto l’entusiasmo. In questa fase storica si richiede più che mai una riflessione su come alimentare una visione positiva che si adatti ai naturali cambiamenti di prospettive all’interno della nostra località. Una visione liberale ed europeista applicata ad una realtà provinciale che attende risposte da lungo tempo sull’organizzazione di una macchina amministrativa efficiente e accessibile, su mobilità, trasporti, urbanistica, sicurezza, cultura, sport, politiche sociali ed educative, turismo e decoro urbano».

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