
Accolto il ricorso della madre di un 12enne: il figlio può vaccinarsi contro il Covid. A deciderlo, con un decreto collegiale, è stato oggi il tribunale di Ancona. Ha dovuto esprimersi perchè i genitori del minore si trovavano in disaccordo sul siero da far inoculare al figlio, deciso a vaccinarsi fin dall’inizio dell’anno scolastico in corso. Nel caso specifico, la madre era favorevole alla convinzione del figlio, mentre il padre no. Per questo si è arrivati in tribunale. I giudici in poco meno di una settimana hanno deciso, emettendo un decreto che è immediatamente esecutivo. La madre è stata rappresentata dall’avvocato Desi Dignani, mentre la controparte non si è avvalsa di alcun legale. Stando alle motivazioni contenute nel dispositivo, «il rifiuto posto dal padre deve ritenersi in netto contrasto con la volontà del figlio ma anche non conforme alla necessità di salvaguardare la sua salute psicofisica». Oltre ai rischi sanitari dovuti alla mancanza di vaccinazione, il tribunale ha preso in considerazione le ripercussioni negative in cui potrebbe incorrere la vita sociale e ricreativa del 12enne. I giudici hanno parlato di «pregiudizievoli limitazioni» che potrebbe subire il minore che, da quando è in vigore il Green Pass per utilizzare una serie di servizi, ha sempre fatto ricorso al tampone. Il tribunale, per quanto riguarda la stessa tematica, ha pendenti altre due istruttorie. Si tratta sempre di minori che vorrebbero accedere al ciclo vaccinale, facendo però trovare in disaccordo i genitori, spesso di contesti familiari separati.
(fe.ser)
Genitori in disaccordo sul vaccino da somministrare ai figli: si va in tribunale
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