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Rivoluzione per la biblioteca Benincasa:
«Un progetto per trasformarla
in un mega polo culturale»

ANCONA - Ma prima di poter "sognare" in grande con un notevole intervento di restyling, uffici e servizio prestiti verranno trasferiti a breve in un'ala di Palazzo degli Anziani, liberando dunque gli spazi di Palazzo Camerata. Il valore del cantiere? Si ipotizzano 7 milioni di euro
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La facciata di Palazzo Mengoni Ferretti

 

di Giampaolo Milzi

Rivoluzione per la Biblioteca Comunale Benincasa: la prima fase tra poche settimane, col trasferimento dall’attuale sede di Palazzo Camerata in via Fanti (oramai cronicamente provvisoria) a nuovi spazi a Palazzo degli Anziani; tramontato invece il sogno di una delocalizzazione al piano terra del bellissimo Palazzo Mengoni-Ferretti nell’ala che si apre in piazza del Papa (che nelle previsioni doveva essere cosa fatta già a fine 2020), lo stesso sogno si dovrebbe concretizzare tra quattro anni, con un mega-progetto che prevede l’uso Biblioteca per tutto il “Mengoni-Ferretti”, per una previsione di spesa, piò o meno, di ben 7 milioni di euro.

Il trasferimento della Benincasa a Palazzo degli Anziani. L’area a disposizione nell’immediato non sarà tale da potenziare i servizi – ridotti via via durante e dopo l’evacuazione dalla sede storica (2018-2019), ovvero l’ala alta del “Mengoni-Ferretti” che si apre in via Bernabei – servizi che resteranno gli stessi di questi ultimi anni. «La presa di possesso di una piccola parte di Palazzo degli Anziani era prevista da tempo, saremo operativi lì prima di Natale, al massimo subito dopo il 6 gennaio – spiega Emanuela Impiccini, direttrice della biblioteca – Siamo contenti, anche se avremo a disposizione per un periodo di tempo indefinito solo la zona a destra del piano terra (per chi entra da piazza Stracca, ndr), con tre sale e un piccolo locale di servizio». Una sala sarà adibita ad uffici, le altre due, aperte all’utenza, saranno impiegate per la prosecuzione di queste funzioni: il prestito gratuito di libri, con le ultime novità editoriali di narrativa e saggistica; su richiesta possibilità di avere, sempre gratis, volumi provenienti da altre biblioteche delle province di Ancona e di Pesaro-Urbino e, a pagamento, da tantissime biblioteche estere; previa iscrizione si può inoltre accedere alla “Media library on line” (per scaricare ebook e leggere sul web quotidiani e periodici italiani e stranieri); così come, su appuntamento, via libera per consultare libri sul posto.

Palazzo degli Anziani

Gli impiegati continueranno a garantire informazioni varie e la lettura dei quotidiani dell’ultimo mese e di alcuni periodici. «Inoltre gli utenti potranno, su prenotazione, ricevere i libri rimasti nella vecchia sede» aggiunge la direttrice. Già, ma resteranno i deficit dell’assenza di un locale per la lettura (una esigenza fondamentale) e magari di altri per lo studio, per una emeroteca degna di questo nome. «Ed è per questo che auspico che l’Amministrazione comunale metta a nostra disposizione altri spazi a Palazzo degli Anziani, l’accessibilità e i servizi per gli utenti devono migliorare. In ogni caso a metà dicembre riprenderà la consegna dei libri a domicilio». Altra novità, un accesso ulteriore a quello su piazza Stracca, utile soprattutto per chi proviene da piazza Dante Alighieri: sarà predisposta una fermata aggiuntiva dell’ascensore di Palazzo degli Anziani proprio al livello della Biblioteca, con un ingresso diretto alla stessa.

La sala “Del Concertino”, con parte del soffitto affrescato, nel Palazzo Mengoni Ferretti

Il progetto della nuova biblioteca. Tornando al “favoloso” obiettivo finale, di alquanto lungo periodo, per la collocazione della Biblioteca in entrambe le ali e in tutti i piani, oltre a quello terra e agli ambienti sotterranei, del prestigioso Palazzo Mengoni-Ferretti, risalente al 1592 (previsti tre ingressi, uno in via Bernabei, due in piazza del Papa) ecco i chiarimenti forniti dalla dott.ssa Impiccini. Già dalla fine del 2019, quando si prospettava ancora la sola predisposizione dell’ampio piano terra, con ingresso dal piazza del Papa (per una spesa di 500mila euro) gli ultimi sopralluoghi compiuti dall’ing. Andrea Molinelli (incaricato del progetto di ristrutturazione dal Comune) e i vigili del fuoco avevano evidenziato che per rispettare pienamente le norme anti-incendio, occorreva garantire l’efficienza e adeguatezza di tutta la parte impiantistica anche degli altri piani, compresi il terzo (particolarmente problematico) e la torre libraria, e riparare le condotte del riscaldamento. E quindi i lavori necessari erano enormemente maggiori rispetto a quelli previsti all’inizio. Così, dopo un confronto tecnico-politico, l’assessore alla Cultura Marasca e quello ai Lavori pubblici Manarini hanno decretato lo stop al progetto iniziale. E si è deciso di varare «un progetto capace di destinare l’intero Palazzo Mengoni-Ferretti a mega polo bibliotecario all’altezza delle più moderne esigenze – ha detto  Marasca a Cronache Ancona – Di conseguenza questa grande impresa è già da molto tempo nella lista del Piano comunale opere pubbliche».

L’assessore Paolo Marasca

I punti che potrebbero “spaventare”? L’entità delle risorse necessarie e i tempi burocratici e di cantiere. Quanto alla nuova fase di studio, da inizio 2020 ad oggi gli Uffici Edilizia monumentale e Riqualificazione urbana hanno completato la nuova progettazione di massima, poi approvata dalla Giunta comunale. Non si è potuto procedere speditamente a causa della pandemia Covid e perché, di conseguenza, si è data priorità ad interventi riguardanti altri edifici, come le scuole. Ora c’è da completare la fase dell’affidamento esterno per la progettazione esecutiva, quella della redazione del progetto esecutivo, poi la complessa gara pubblica per l’affidamento lavori. «Ma l’importante è che, approntato il documento di fattibilità (Docfap, ndr), abbiamo partecipato ad un bando per la rigenerazione urbana del Ministero dell’Interno» precisa Marasca. Il progetto Biblioteca di Ancona potrebbe risultare vincente. Anche se così fosse, il finanziamento potrebbe non bastare. E allora si procederà col metodo della contrazione di mutui con la Cassa Depositi e prestiti. In Comune continua a circolare la cifra-obiettivo di 7 milioni e l’ipotesi di fine cantiere nel 2025. Non sarà la Giunta Mancinelli a tagliare il nastro del nuovo grande polo bibliotecario. Che potrà finalmente e più funzionalmente conservare e rendere visibile a cittadini e turisti – una volta riaperte al pubblico sale come quella “Del Concertino”, coi suoi mirabili affreschi e decorazioni – tutto l’enorme patrimonio costituito da oltre 180mila pezzi tra volumi, stampe, 343 manoscritti, giornali, manifesti, cartine geografiche, mappe, libretti e spartiti musicali, dischi, cd, dvd, 62 antichi incunaboli ed altri documenti databili dal XIV secolo ad oggi.

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