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Capodanno, spara in piazza
con una pistola scacciacani: multato

ANCONA - L'esplosione dei colpi, in piazza del Plebiscito, è stata fermata dall'arrivo della polizia poco dopo la mezzanotte. Solo nella giornata di ieri, gli agenti della questura hanno controllato oltre 2mila persone per un Capodanno all'insegna della sicurezza
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I controlli in piazza del Papa

 

Festeggia l’arrivo del nuovo anno azionando una pistola scacciacani: multato. L’esplosione dei colpi, partiti da un’arma con il regolare tappo rosso, è stata interrotta dall’arrivo della polizia in piazza del Plebiscito. L’attenzione degli agenti della questura è stata attirata subito dopo mezzanotte da alcune esplosioni che, per la tipologia e la sequenza ravvicinata, non erano assimilabili ai botti o petardi. Avvicinatisi al centro della piazza, gli agenti hanno accertato che quattro persone, appena uscite da un locale, stavano sparando alcuni colpi, alternandosi tra loro, utilizzando una pistola scacciacani, seppur munita di tappo rosso. Il proprietario dell’arma è stato redarguito sul fatto che quel tipo di esplosioni, oltre ad essere vietate dalla normativa comunale erano da ritenersi comunque pericolose per la pubblica incolumità e la sicurezza dei soggetti che in quel momento si trovavano in piazza. Per questi motivi la Squadra Amministrativa e di Sicurezza della questura sta procedendo a sanzionare il soggetto per la violazione amministrativa del regolamento comunale che vieta i botti ed i petardi. Per tutta la notte a cavallo del 31 dicembre del primo gennaio sono stati realizzati dei presidi dinamici nel centro storico di Ancona (piazza Cavour, piazza del Plebiscito, piazza Pertini, piazza della Repubblica, piazza IV novembre) per garantire una presenza costante e capillare delle forze dell’ordine ed impedire da un lato gli assembramenti e, dall’altro, che gruppi di ragazzi potessero far esplodere in modo incontrollato petardi e fuochi d’artificio. Solo nella giornata di ieri  sono state controllate in tutto oltre 2mila persone, quattro sanzioni sono state elevate per il mancato rispetto della norme anti pandemia, tre a persone che non indossavano la mascherina nonostante l’obbligo.
Sono stati inoltre controllati 39 esercizi commerciali ad opera della questura (con ispezioni mirate, soprattutto negli esercizi dove si vendono artifici pirotecnici, effettuate dalla Squadra amministrativa e di sicurezza della Divisone Pasi) e della Polizia di Frontiera.

 

 

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