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Variante al Prg e Peba:
Osimo guarda al futuro

L'ASSESSORA Annalisa Pagliarecci illustra i passaggi che porteranno a riformulare l'impianto del Piano regolatore anche sulla scorta delle istanze e dei suggerimenti proveniente dalla cittadinanza. Un primo tassello verso la realizzazione del progetto di eliminazione delle barriere architettoniche è intanto arrivato dal progetto R9- Rinnova Marche e dal bando ministeriale Pinqua che ha assegnato alla città risorse per oltre 4 milioni
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Annalisa Pagliarecci

 

 

 

La rigenerazione urbana, il riuso del patrimonio edilizio esistente con un consumo di suolo prossimo allo zero sono gli obiettivi che si prefigge di raggiungere  nel 2022 il Comune di Osimo con il varo della nuova variante al Prg. L’assessore all’Urbanistica, Annalisa Pagliarecci, ne ha parlato nel corso della conferenza di fine 2021, convocata qualche giorno fa a palazzo comunale ricordando di aver messo in atto una serie di interventi ed azioni mirate. «Per incentivare questo progetto, come Amministrazione abbiamo deciso di approvare il “Regolamento Comunale per la determinazione dell’incidenza degli oneri di urbanizzazione” a settembre in Consiglio comunale, che prevede importanti riduzioni degli stessi oneri che vanno dal 50% per la ristrutturazione di edifici in centro storico in caso di abbattimento delle barriere architettoniche e fino al 90% per il cambio di destinazione d’uso delle case coloniche a civile abitazione. – ha ricordato l’assessora – Sempre a sostegno non solo dei privati ma anche del settore edilizio in generale, tramite l’ approvazione della circolare esplicativa sugli “Indirizzi e direttive per l’applicazione della disciplina del cambio d’uso” abbiamo deciso di rendere gratuiti la maggior parte dei cambi di destinazione d’uso che non comportino un aumento del carico urbanistico».

LA VARIANTE AL PRG – Il progetto più importante resta quello della revisione del Piano regolatore generale che prevede un percorso di modifica ed aggiornamento della strumentazione urbanistica comunale volta soprattutto al raggiungimento di un ordinato sviluppo del territorio e a risolvere problematiche evidenziate negli anni passati in base al vigente strumento urbanistico. «Per questo abbiamo provveduto a formulare e sottoscrivere con l’Università Politecnica delle Marche un accordo di collaborazione tra enti finalizzato alla revisione del nostro strumento urbanistico, partendo dal concetto di qualità urbana per il miglioramento del benessere e della qualità della vita dei cittadini. – ha aggiunto Annalisa Pagliarecci – Inoltre, abbiamo condiviso l’idea che in mancanza di una legge nazionale di principi sul governo del territorio ed in attesa di una legge regionale che disciplini i nuovi strumenti della pianificazione, l’avvio del processo per la formazione di un nuovo piano urbanistico debba necessariamente passare tramite il coinvolgimento e la condivisione di tutti i cittadini». Per coinvolgere al massimo la cittadinanza si sono svolti gli incontri itineranti dell’’Arcipelago dei contesti’ nei diversi ambiti urbani del Comune di Osimo tramite sopralluoghi, tavoli tecnici direttamente sul territorio, con l’ausilio del team composto da tecnici del Comune e coordinati dalla dirigente, l’architetto Manuela Vecchietti, dal prof. Giovanni Marinelli dell’Università Politecnica delle Marche e da cinque professionisti con lauree e competenze specifiche, con l’obiettivo di raccogliere istanze e conoscenze direttamente da chi il territorio lo abita. Le proposte e le istanze di modifica delle previsioni, di retrocessione dai diritti edificatori, saranno valutate e recepite.

IL BANDO ESPLORATIVO – «E’ già stato pubblicato un “bando esplorativo preliminare alla revisione del Prg per la presentazione di istanze relative al declassamento di aree edificabili, alla modifica delle previsioni di Prg alla cartografia, Nta e Ppcs”. – ha proseguito l’assessora – Questo strumento conoscitivo ci consentirà di comprendere più approfonditamente le reali esigenze del territorio e formulare così specifici indirizzi per la redazione del nuovo strumento urbanistico. Considerato che per implementare tale pianificazione risulta necessaria un’approfondita conoscenza del territorio e che le cartografie ad oggi presenti in Comune non risultano aggiornate da oltre vent’anni, negli scorsi mesi abbiamo provveduto ad affidare il servizio tecnico relativo al rilievo aerofotogrammetrico dell’intero territorio comunale».

PEBA: I PROGETTI PER ABBATTERE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE – Altro obiettivo perseguito dall’Assessorato all’Urbanistica è quello della elaborazione del Peba da integrare nel futuro Prg. «Stiamo collaborando con varie associazioni territoriali per la tutela dei disabili nonché con le Istituzioni riconosciute in ambito internazionale. – ha evidenziato l’assessore Pagliarecci – Un primo tassello verso la realizzazione del progetto di eliminazione delle barriere architettoniche è già stato messo in atto con la predisposizione del progetto R9- Rinnova Marche. Infatti in qualità di Comune capofila relativamente alla partecipazione al Bando Ministeriale Pinqua al Comune di Osimo è stato assegnato un fondo di 4 milioni e 200mila euro. Il progetto denominato “Ri-abitare un centro accessibile ed inclusivo – residenze protette, disabilità e superamento delle barriere architettoniche”; e prevede infatti di mettere a sistema un insieme di interventi su immobili e spazi pubblici attraverso percorsi accessibili e sicuri. E’ stata già prevista la riconversione della ex scuola elementare Bruno da Osimo in via Santa Lucia da destinare, in collaborazione con Erap, ad una nuova sezione di scuola media ed alloggi di edilizia popolare, un articolato processo di rigenerazione urbana della zona di San Marco ed in particolare della porta d’accesso Tre Archi, una riqualificazione dell’area dell’ex Foro Boario e la realizzazione di ascensori su via Cinque Torri e via Fonte Magna al fine di migliorare la sicurezza e l’accessibilità al centro storico».

DIGITALIZZAZIONE DEGLI ARCHIVI E DELLE PRATICHE EDILIZIE – L’Amministrazione comunale sta compiendo uno grande sforzo anche nel lavoro di dematerializzazione e digitalizzazione degli archivi cartacei delle pratiche edilizie.«Ad oggi è già stata terminata la prima fase del lavoro, nella quale sono stati digitalizzati tutti i certificati d’agibilità, dei condoni edilizi e la documentazione di oltre dieci anni di concessioni edilizie per un investimento di oltre centomila euro. L’implementazione di questo importante strumento tecnologico a vantaggio sia dei cittadini che dei professionisti rappresenta per me ed il sindaco un motivo di grande orgoglio. L’obbiettivo comune è stato quello di garantire un vero cambio di passo nell’ambito delle politiche urbanistiche che vogliamo realizzare entro la fine del nostro mandato» ha concluso l’assessore Pagliarecci.

 

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