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Sciopero della Polizia Locale:
«Venga riconosciuto il lavoro usurante»

ANCONA - Previsto per il 15 gennaio, il sindacato Sulpl chiede anche «l’armamento senza limitazione territoriale»
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Pattuglie della Polizia Locale durante i controlli (Archivio)

E’ stato indetto per il 15 gennaio lo sciopero della Polizia Locale.
A renderlo noto è il Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) che in una nota ricorda come «il Consiglio dei Ministri ha approvato l’11 luglio 2019 su proposta del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro della Pubblica Amministrazione un disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia Locale. La delega prevedeva, tra le altre cose – prosegue -, il riordino della disciplina in materia di accesso ai ruoli e della relativa progressione di carriera, nonché del rapporto di lavoro anche sotto i profili previdenziali e assicurativi».
Secondo i rappresentanti «la riforma elaborata dal Ministero – viene sottolineato -, aggiunge doveri ed oneri senza che vengano riconosciuti i diritti basilari che a tali oneri sono legati come il rilievo incidenti 24 ore su 24, senza che sia riconosciuto il lavoro usurante, diritti che sono già acquisiti dalle altre forze dell’ordine».
Con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli appartenenti, il Corpo è stato inoltre «equiparato di fatto alle altre forze di Polizia di Stato, poiché tutte preposte al controllo del possesso della Carta Verde e al contenimento della pandemia».
Lo sciopero del 15 punta poi ad altri temi come il «No al blocco delle assunzioni» e «l’armamento senza limitazione territoriale».

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