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«Pandemia fuori controllo,
fallito il sistema di tracciamento»

COVID - Ancora un attacco del gruppo regionale del Pd nei confronti della giunta guidata dal presidente Acquaroli: «Migliaia di marchigiani imprigionati in casa. Necessaria la sottoscrizione di convenzioni con farmacie e laboratori per i test gratuiti»
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Maurizio Mangialardi, capogruppo dem in Regione

 

«Nelle Marche è completamente saltato il sistema di tracciamento dei contagi e migliaia di marchigiani sono imprigionati in casa, posti in isolamento. La giunta regionale esca dal disorientamento che sta paralizzando la sua azione e provveda quanto prima ad accogliere le proposte di buon senso che il Partito Democratico sta sottoponendo alla sua attenzione. Se non è in grado di garantire un efficace screening all’interno delle strutture sanitarie pubbliche non perda ulteriore tempo e, come chiediamo da giorni, sottoscriva immediatamente convenzioni con farmacie e laboratori privati per l’esecuzione di tamponi gratuiti volti ad accelerare l’uscita dalla quarantena. Del resto tali accordi vigono già in Regioni come Emilia Romagna e Umbria. Diversamente si rischia di declassare i marchigiani a cittadini di serie B rispetto ai residenti nelle regioni limitrofe».

Così il gruppo assembleare del Partito Democratico denuncia le gravi lacune nel sistema di tracciamento dei positivi nella regione Marche. «Purtroppo – sottolineano i dem – siamo di fronte all’ennesimo risultato negativo ascrivile alla giunta Acquaroli, che ha irresponsabilmente tagliato il 50% del personale addetto al tracciamento proprio nel momento in cui la crescita della curva pandemica avrebbe richiesto l’intensificazione di queste attività. Un disastro dimostrato da quanto avviene nelle scuole, con numerosi focolai fuori controllo e l’esponenziale aumento delle classi dad».



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