Da Verdi a Cimarosa, torna
la grande lirica al Teatro delle Muse

ANCONA - Presentata la stagione 2022 con le due nuove produzioni, rappresentate per la prima volta sul palcoscenico restituito alla città nel 2002. 'Attila' aprirà il sipario il 30 settembre, e 'Il matrimonio segreto' sarà in scena il 14 ottobre

Un momento della conferenza stampa sulla Stagione Lirica 2022 di Ancona, da sin, Marco Ascoli Marchetti, Vincenzo De Vivo, Paolo Marasca e Velia Papa

 

A vent’anni dalla riapertura del Teatro delle Muse, la Stagione Lirica di Ancona 2022 offre due nuove produzioni: ‘Attila’ di Giuseppe Verdi e ‘Il matrimonio segreto’ di Domenico Cimarosa, rappresentati per la prima volta sul palcoscenico restituito agli anconetani nel 2002. Il cartellone è stato annunciato questa mattina nel corso di una conferenza stampa. L’opera verdiana – che appartiene ai cosiddetti “anni di galera” – e la più famosa tra le commedie di Cimarosa sono da qualche tempo tornati alla ribalta dei grandi teatri. Ancona le aveva ascoltate prima che il Teatro delle Muse fosse distrutto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale: Attila nelle stagioni 1851, 1856 e 1875, Matrimonio nel 1911 e nel 1928.

Mariano Bauduin

La Stagione Lirica di Ancona si aprirà venerdì 30 settembre alle ore 20.30 e domenica 2 ottobre alle ore 16.30 con ‘Attila’, dramma lirico in un prologo e tre atti, libretto di Temistocle Solera. Tratto dalla tragedia Attila, König der Hunnen di Zacharias Werner (musica di Giuseppe Verdi), sarà diretto da Marco Guidarini, regia Mariano Bauduin, scena Lucio Diana, costumi Marianna Carbone. Attila, re degli Unni è interpretato da Alessio Cacciamani, Ezio, generale romano è Fabian Veloz, Odabella, figlia del signore di Aquileia è Marta Torbidoni, Foresto, cavaliere aquilejese Sergey Radchenko. Diretta dal Maestro Guidarini è l’Orchestra Sinfonica “Gioachino Rossini” e il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” . La produzione è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse.

Marco Guidarini

La seconda opera in cartellone ‘Il Matrimonio Segreto’ andrà invece in scena il venerdì 14 ottobre alle ore 20.45 e domenica 16 ottobre alle ore 16.30 al Teatro delle Muse, dramma giocoso in due atti di Giovanni Bertati. Tratto dalla commedia ‘The Clandestine Marriage’ di George Colman il vecchio e David Garrick, musica di Domenico Cimarosa, vedrà sul podio il direttore d’orchestra Diego Ceretta, la regia è affidata a Marco Baliani, scene e costumi sono di Lucio Diana. Nel cast, Geronimo è Filippo Morace, Elisetta Maria Sardaryan, Carolina è intepretata da Veronica Granatiero, Fidalma è Mariangela Marini, Il Conte Robinson Alessio Arduini, Paolino Pierluigi D’Aloia. Suona l’Orchestra Sinfonica “Gioachino Rossini”. La produzione è un nuovo allestimento della Fondazione Teatro delle Muse.

Diego Ceretta

Entrambi i titoli respirano un’atmosfera europea: ‘Attila’ nasce sulle scene di una Venezia austroungarica, ‘Matrimonio segreto’ vede la luce al Burgtheater di Vienna, dove raccolse un successo così grande, da far nascere la leggenda che l’Imperatore avesse preteso come bis l’esecuzione integrale dell’opera. Capolavori della musica italiana, tutte e due le opere provengono dal teatro di prosa e si rifanno a titoli ed autori stranieri. Attila, re degli Unni è una “tragedia romantica” di Zacharias Werner, finita tra le mani di un Verdi curioso dell’esperienza teatrale europea, che si era già avvicinato a Schiller con Giovanna d’Arco (e continuerà con I Masnadieri, Luisa Miller, Don Carlos), e presto rivolgerà il suo interesse a Hugo (Rigoletto). The secret marriage è la commedia di maggior successo scritta a quattro mani da Georg Colman il vecchio e David Garrick – attore e drammaturgo – nata sulle scene londinesi nel 1766 e diventata popolare in tutta Europa, dove Bertati – divenuto Poeta Teatrale alla corte di Vienna, dopo l’esilio di Lorenzo Da Ponte – ne fece soggetto della più fortunata opera buffa cimarosiana. Se per tre secoli il melodramma ha permesso che tutto il vecchio continente riconoscesse l’italiano come la lingua della musica e della poesia – contribuendo alla formazione di un’identità nazionale – l’opera italiana si è nutrita della letteratura e del teatro europei. È anche per questa ragione che il nostro melodramma è patrimonio comune dell’Europa e del mondo.

Marco Balian

ABBONAMENTI E BIGLIETTI – La campagna abbonamenti si apre da mercoledì 20 aprile per riconferme abbonati (Stagioni 2019 /2020 /2021); da sabato 21 maggio per i nuovi abbonamenti e da mercoledì 6 luglio per i biglietti. I prezzi dell’abbonamento vanno da 26 euro in terza galleria, 68 euro in seconda galleria, 87 euro in prima galleria fino a 110 euro in platea. I biglietti vanno da 80 euro intero in platea, 66 euro in prima galleria, 55 euro in seconda galleria fino a 30 euro intero in terza galleria con sconti previsti per under 30 e over 65 (info.: biglietteria Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org).

 

da sin. Vincenzo De Vivo, Velia Papa, Paolo Marasca e Marco Ascoli Marchetti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page

X