«Giuseppe Sala ha ragione:
il governo deve rimpinguare
il fondo per il caro-bollette»

ANCONA - La sindaca Valeria Mancinelli, presidente dell'Anci Marche, condivide le preoccupazioni del collega di Milano che in Consiglio comunale ha rimarcato le difficoltà dei Comuni a far fronte all'impennata dei costi dell'energia dopo l'emergenza Covid e ora anche in prima linea per accogliere i profughi scappati dall'Ucraina in guerra. «Molti enti rischiano di dover tagliare i servizi per far quadrare i bilanci»

Valeria Mancinelli

 

«Non posso avere fiducia in un governo che non ascolta la città». La frase lapidaria è stata pronunciata dal sindaco Giuseppe Sala durante l’ultima seduta del Consiglio comunale incentrata sui temi economico-finanziari per sottolineare le difficoltà del Comune di Milano a chiudere il bilancio a causa delle varie emergenze, non ullima quella Covid, senza aiuti da parte dello Stato. Uno sfogo che molti sindaci dell’Anci hanno subito fatto proprio, rilanciando il loro grido di allarme da ogni angolo d’Italia. «Le dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala sono condivisibili ed evidenziano le preoccupazioni che i sindaci di tutte le città comprese quelle della Marche sentono vive» commenta anche Valeria Mancinelli. La sindaca di Ancona e presidente di Anci Marche condivide la preoccupazione del collega milanese che,  nel corso della stessa seduta consiliare alla quale hanno partecipato anche parlamentari lombardi di centrodestra e di centrosinistra, ha rimarcato le difficoltà degli enti locali a far fronte all’impennata dei costi dell’energia e in prima linea anche per accogliere i profughi scappati dall’Ucraina in guerra. Secondo la presidente di Anci Marche «il fondo previsto nel Dl 17 dedicato al caro bollette per complessivi 200 milioni di euro complessivi richiede di essere rimpinguato attraverso un nuovo un intervento normativo per evitare che molti Comuni debbano tagliare i servizi per far quadrare i bilanci».

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