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‘Croci dipinte nelle Marche’
illustrate in un volume di arte sacra

FALCONARA - Domani pomeriggio la presentazione del libro alla Biblioteca Francescana e Picena di piazza Sant’Antonio
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La storia artistica, culturale e religiosa delle Marche sarà ricostruita attraverso le croci dipinte su tavola, grazie alla presentazione del libro “Croci dipinte nelle Marche, capolavori d’arte e di spiritualità, dal XIII al XVII secolo”. Domani, venerdì 29 aprile alle 18, l’autore Giovanni Venturi presenterà il volume di arte sacra nella Biblioteca Francescana e Picena di piazza Sant’Antonio, a Falconara, dopo l’introduzione di Padre Lorenzo Turchi, direttore della stessa biblioteca. Venturi, appassionato d’arte ed in particolare del periodo gotico-rinascimentale, è l’ideatore e il coordinatore del progetto editoriale rivolto alla conoscenza, catalogazione, promozione e valorizzazione di un notevole patrimonio artistico delle Marche e territori limitrofi, costituito appunto dalle croci dipinte su tavola.

Il volume, 223 pagine, ampiamente illustrato, illustra per la prima volta queste opere straordinarie, uniche per dimensioni e fattura, che hanno segnato la storia artistica, culturale e religiosa, dal ‘200 ad inizio ‘600 a seguito della diffusione del francescanesimo, dell’attuale regione Marche e territori confinanti e che sono pervenute a noi in un numero considerevole (circa 50), ma rimaste confinate per la maggior parte a decoro di chiese, conventi di piccoli centri ed in alcuni musei, quasi mai assurte agli onori di una mostra tematica o di studi a larga diffusione. Uno studio quindi finalizzato alla conoscenza diretta e d’insieme di queste testimonianze storico-artistiche del territorio marchigiano e del loro rapporto con le esperienze analoghe di altre regioni limitrofe (Romagna, Umbria, Toscana), all’aggiornamento di questo patrimonio alla luce delle ultime indagini e ricerche, alla valorizzazione di eccellenze dell’arte italiana dei primi secoli del secondo millennio rimaste finora nell’ombra, e dei luoghi e contenitori che le ospitano (attraverso l’uso di QR-code per smartphone).

Si tratta in sostanza di veri itinerari artistici e spirituali. Le opere individuate sono distribuite per il 50 per cento nel nord delle Marche e per l’altro 50 per cento nel centro-sud. La curatela dell’opera è stata realizzata insieme alla dottoressa Maria Giannatiempo López (già funzionario della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici delle Marche) e la produzione dall’editore “Il Lavoro editoriale” di Ancona. Il volume è stato insignito della Targa “Gianni Forlini” all’interno del Premio Internazionale Ascoli Piceno dall’Istituto Superiore Studi Medievali “Cecco d’Ascoli”. E’ stato anche oggetto di numerose presentazioni presso musei, pinacoteche, associazioni ed istituzioni religiose e culturali, fra cui l’Accademia di Belle Arti ed il Museo della Storia delle Religioni di San Pietroburgo.

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