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Ancona, non basta il cavaliere
e un Del Conero da record stagionale:
l’Olbia vince e avanza nei playoff (Foto)

LEGA PRO -I biancorossi dicono addio agli spareggi promozione, i sardi con un gol per tempo (Ladinetti e Chierico) firmano l'impresa e passano il turno. Delusione per gli oltre 3500 tifosi dorici che hanno dato spettacolo con una bella coreografia
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di Andrea Cesca (foto di Giusy Marinelli)

L’Ancona Matelica perde in casa con l’Olbia e saluta subito i playoff. Nel primo turno degli spareggi promozione la squadra allenata da Gianluca Colavitto cede per 2 a 0, le reti della vittoria storica per i sardi portano la firma di Ladinetti e Chierico.

L’Ancona Matelica non ha giocato male, ma di fatto non è mai riuscita a sprigionare il potenziale offensivo. Una rete bella quanto fortunosa ha sbloccato il risultato, il raddoppio che ha tagliato le gambe ai padroni di casa è arrivata nei minuti finali in sospetto fuorigioco. A Papa e compagni sarebbe bastato un pareggio per andare avanti, invece è arrivata la sconfitta. L’Olbia mercoledì prossimo affronterà in trasferta la Virtus Entella, il Pescara ospiterà il Gubbio.

Allo stadio Del Conero c’è il pubblico delle grandi occasioni (record stagionale), spettacolare la cornice di pubblico in Curva Nord, bella la coreografia, prima del fischio di inizio un cavaliere armato in sella al destriero, il simbolo dell’Ancona Calcio, entra in campo e si concede due giri tra gli applausi dei presenti.

Roberta Nocelli in campo con i giocatori a fine gara

Dopo tanto tempo decade l’obbligo della mascherina e del green pass. L’Ancona Matelica gioca in casa la prima partita dei playoff in virtù della migliore posizione di classifica, avversario l’Olbia che ha chiuso la stagione regolare al nono posto. La squadra di Colavitto ha a disposizione due risultati su tre per accedere al turno successivo, vale a dire la vittoria o il pareggio. In caso di parità al termine dei 90’ regolamentari sarebbero i biancorossi a passare il turno. L’Ancona Matelica scende in campo con la formazione tipo, è indisponibile l’ex Palesi, infortunato. Un’assenza di rilievo per l’Olbia che deve fare a meno dello squalificato Biancu. In campionato l’Ancona Matelica ha vinto sia in casa che in trasferta per 2 a 1, ad Ancona è stata decisiva la doppietta di Rolfini, in Sardegna quella di Faggioli. Per i galluresi l’autore dei gol è stato in entrambe i casi Ragatzu, uno dei tre giocatori degli isolani con trascorsi in Serie A insieme a Pisano ed Emerson.

Solito 4-3-3 per l’Ancona Matelica di Colavitto, nell’Olbia schierato con un 3-1-4-2 Pisano sull’out di destra si divide fra difesa e centrocampo. Gli ospiti si fanno vedere in attacco con una palombella di Ragatzu che non sorprende Avella, Papa e compagni spingono con maggiore convinzione ma due conclusioni di Delcarro vengono ribattute e gli affondi sugli esterni di Di Renzo e Sereni non trovano la deviazione vincente a centro area. Le difese sono attente, Lella al 31’ chiama alla parata Avella. Pochi istanti dopo gli ospiti protestano con l’arbitro per un presunto tocco di mano in area di Masetti, quindi un colpo di testa di Brignani sfiora il palo.

Adesso è l’Olbia a fare la partita e al 41’ si porta in vantaggio con una perla di Ladinetti dal limite dell’area: un po’ come aveva fatto Bulevardi del Gubbio, il numero 5 dei celesti pesca il jolly centrando l’incrocio dei pali alla sinistra di Avella, la palla sbatte sotto la traversa e si insacca, 0 a 1. Colavitto in panchina scuote il capo. Prima del riposo Faggioli va giù in area dopo un contatto con Boccia, l’Ancona Matelica si lamenta invano. I primi 45’ si chiudono con gli ospiti avanti, per passare il turno i biancorossi devono segnare almeno una rete nella ripresa.

Una girata di Ragatzu deviata in angolo segna l’inizio del secondo tempo, caratterizzato dalla perdita di tempo dai ragazzi di mister Canzi. Il tridente offensivo dell’Ancona Matelica fatica a trovare gli spazi, Rolfini al 58’ riceve palla sulla linea di metà campo, si invola, ma il destro dal limite dell’area termina fuori. Colavitto incita i suoi, i tifosi della Curva Nord non smettono un attimo di sostenere la squadra, il gol però non arriva. L’Olbia va vicinissima al raddoppio al 68’ con una ripartenza di Udoh, la prima conclusione viene respinta da Avella, sulla ribattuta il numero 9 dell’Olbia sfiora il palo. Colavitto allora effettua tre cambi, dentro D’Eramo, Del Sole e Tofanari.

Quelli dell’Olbia non perdono occasione per guadagnare secondi preziosi e far innervosire l’undici locale. L’Ancona Matelica prova a dare il tutto per tutto, la parata di Ciocci e una ribattuta di un difensore vanificano i tentativi di Faggioli e Delcarro. Di Renzo ha sui piedi la palla buona per il pareggio ma calcia alle stelle da pochi passi. La doccia gelata arriva pochi istanti più tardi, al minuto 81’ Udoh serve il neo entrato Chierico solo davanti ad Avella e lo trafigge sul primo palo, 0 a 2; l’Ancona Matelica protesta per un presunto fuorigioco, l’arbitro convalida la segnatura. In tribuna si accende una vivace discussione fra tifosi rivali (da Olbia sono arrivati in cinque, ma non sono sistemati in curva ospiti) gli animi sono caldi, interviene il servizio d’ordine per riportare la situazione alla normalità. I disperati tentativi finali non sortiscono effetti, l’undici di Colavitto cade in casa in una delle partite più attese. Udoh per l’Olbia fallisce addirittura il tris.

“Tutta la squadra sotto la curva” chiedono i tifosi di casa “Grazie ragazzi”. Il saluto è da brividi, la tribuna applaude Colavitto, l’allenatore di Pozzuoli ricambia lanciando baci e applausi. Delcarro raggiunge i tifosi in curva con l’Ad Roberta Nocelli. La delusione però è tanta. Cala il sipario sulla stagione agonistica dell’Ancona Matelica, positiva, ma dalla quale tifosi e addetti ai lavori si aspettavano di più.

Il tabellino:

ANCONA MATELICA (4-3-3): Avella 6; Noce 6 (24’ st Tofanari ng), Masetti 6, Iotti 6, Di Renzo 6; Iannoni (24’ st D’Eramo ng), Papa 6 (33’ st Moretti ng), Delcarro 6; Rolfini 5,5, Faggioli 5,5, Sereni 5,5 (24’ st Del Sole ng). A disp.: Vitali, Bianconi, Gasperi, Sabattini, Vrioni, Ruani, Maurizii, Pecci. All.: Colavitto.

OLBIA (3-1-4-2): Ciocci 6; Brignani 6, Boccia 7 (34’ st Pinna ng), Emerson 6,5; La Rosa 6; Pisano 6 (15’ st Arboleda ng), Ladinetti 7 (34’ st Giandonato ng), Lella 6 (25’ st Chierico 6,5), Travaglini 6; Ragatzu 6, Udoh 6. A disp.: Van Der Want, Renault, Mancini, Belloni, Occhioni, Finocchi, Saira, Manca. All.: Canzi.

Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia.

Assistenti: Nana Tchato di Aprilia e Pizzoni di Frattamaggiore.

Quarto ufficiale: Nicolini di Siena.

Rete: pt. 41’ Ladinetti (O); st. 36’ Chierico (O)

Note: spettatori 3537 (di cui 5 ospiti) per un incasso di euro 32.419. Ammoniti Pisano, La Rosa, D’Eramo. Calci d’angolo 10 a 3. Recupero 7’ (pt. 2’ + st. 5’)

 

 

 

 

 

 

 

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