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Gli scout Agesci Vallesina
ripuliscono dai rifiuti
le sponde del fiume Esino

AMBIENTE - Pomeriggio ecologico quello di sabato, che vedrà impegnati i gruppi di giovani volontari a partire da Jesi in contrada Chiusa, per poi passare in via dell’Esino e in via della Barchetta, quindi a Chiaravalle in via Toti e a Falconara in via Fiumesino
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(foto d’archivio)

 

Bene è possibile” è lo slogan scelto dai ragazzi dei gruppi scout Agesci della zona di Vallesina, per promuovere una buona azione nei confronti della natura ed in particolare per evitare che i rifiuti dispersi nell’ambiente finiscano nell’acqua del fiume e arrivino al mare, provocando un deterioramento degli ecosistemi fluviali e marini. «Ciò che non finisce nella spazzatura finisce in acqua!» dicono ancora i giovani scouts che hanno deciso di organizzare per sabato prossimo 7 maggio, dalle ore 15 alle ore 18.30, un’iniziativa di ripulitura dei rifiuti che si trovano lungo le sponde del fiume Esino a partire da Jesi in contrada Chiusa, per poi passare in via dell’Esino e in via della Barchetta, quindi a Chiaravalle in via Toti e a Falconara in via Fiumesino per ripulire infine la foce del fiume che è risaputo per chi lo frequenta, piena di rifiuti di ogni tipo, compresi i fossi e torrenti che vi si gettano.

«Una grande mobilitazione giovanile alla quale Legambiente Marche, con il Circolo Azzaruolo di Jesi e il Circolo Martin Pescatore di Falconara, ha dato il proprio contributo di esperienza e il proprio appoggio organizzativo, insieme all’associazione “ Ripuliamo la nostra città” di Chiaravalle e all’associazione “ Jesiclean” di Jesi – fa sapere una nota ufficiale della iniziativa ambientalista – Un segnale positivo di coinvolgimento generale, che ha maggiore valore perché nasce da un’idea dei giovani , che poi con impegno hanno concretizzato, una manifestazione che accomuna più territori in contemporanea per liberarci almeno per qualche tempo, dalla morsa di un’enorme quantità di oggetti abbandonati, soprattutto di plastica, che hanno tempi lunghissimi di deterioramento e che tutti i giorni ritroviamo poi in mare, danneggiando il mondo sommerso e anche l’aspetto delle nostre spiagge sulle quali puntiamo tanto per il rilancio economico attraverso il turismo. Dalle Amministrazioni Pubbliche a tutti i livelli ci aspettiamo una maggiore attenzione e un maggiore impegno per trovare una soluzione ad un problema che sta divenendo ormai una vera e propria emergenza non solo di questo territorio, ma a livello planetario» chiude il comunicato.

 

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