Minacce e mani strette
al collo della moglie:
condannato marito violento

Foto d’archivio
Botte, insulti e minacce alla moglie: condannato a scontare due anni e mezzo di reclusione. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal giudice Francesca Pizii nei confronti di un 51enne albanese, accusato di maltrattamenti in famiglia. Parte civile, con l’avvocato Laura Versace, era l’ex moglie, a cui andranno 7mila euro di risarcimento. La donna ha sporto denuncia nel 2018, dopo l’ennesima lite domestica con tanto di coltello puntato contro. Aveva preso i due figli ed era corsa fuori di casa per sfuggire alla violenza del marito. Allontanatasi dalla casa familiare, era stata collocata in una struttura protetta. Stando a quanto emerso in udienza, i soprusi sarebbero iniziati quasi un decennio prima della denuncia. All’origine, ci sarebbe stato un mix di gelosia e vizio dell’alcol da parte dell’imputato, difeso in udienza dall’avvocato Antonella Andreoli. Lui avrebbe impedito alla moglie di uscire senza il suo permesso, l’avrebbe minacciata e anche percossa. Lei ha raccontato di essere stata afferrata per il collo e di essere stata presa a schiaffi in varie occasioni. Molte scene si sarebbero svolte sotto gli occhi dei figli minorenni della coppia.
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