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Raddoppio della Statale 16, siglato
in Prefettura il protocollo di legalità

ANCONA - Il documento prevede misure volte a garantire che i lavori di realizzazione della importante opera infrastrutturale possano essere condotti in una cornice di sicurezza, evitando i rischi di interferenze illecite della criminalità organizzata o di natura corruttiva
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Un momento della sottoscrizione del protocollo di legalità per il raddoppio della Ss 16 – variante di Ancona

 

Sottoscritto stamattina in Prefettura il protocollo di legalità per lavori di ampliamento della Statale 16 – variante di Ancona. Alla presenza del questore Capocasa, del comandante provinciale dei Carabinieri Lecca e del colonnello Castelli della Guardia di Finanza, il documento è stato firmato dal prefetto Darco Pellos, dal dott. Sini rappresentante di Anas S.p.A, soggetto aggiudicatore, e dalla Inc S.p.A., quale appaltatore. L’intervento riguarda il raddoppio della attuale carreggiata nel tratto di oltre 7 chilometri compreso fra lo svincolo di Torrette e quello di Falconara. I lavori , per un importo di circa 167 milioni di euro sono nella fase iniziale e dovranno essere completati entro il 31 gennaio 2025.  A lavori ultimati, la carreggiata esistente sarà sede del traffico in direzione nord (Bologna), mentre la nuova carreggiata sarà sede del traffico in direzione sud (Pescara).

Il documento prevede specifici impegni per il monitoraggio dei flussi di manodopera ed è stato firmato dal direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro Rausei e dalle organizzazioni sindacali regionali di categoria: Raffaeli per Cgil, Tassi per Cisl e Fioretti per la Uil. Il Ministero dell’Interno ha autorizzato la sottoscrizione del documento è stato predisposto secondo lo schema relativo ai lavori di realizzazione di infrastrutture strategiche approvato dal Cipe con delibera n.62 del 26 novembre 2020. L’articolato impianto contiene misure volte a garantire che i lavori di realizzazione della importante opera infrastrutturale possano essere condotti in una cornice di sicurezza, evitando i rischi di interferenze illecite della criminalità organizzata o di natura corruttiva.

Quello disegnato dal protocollo è un insieme di strumenti di controllo e vigilanza, preordinati a garantire la maggiore efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto di possibili tentativi di infiltrazione illecita nelle maglie dei lavori per la realizzazione dell’ infrastruttura. Una particolare attenzione viene dedicata anche ai profili della sicurezza del lavoro e della regolarità dei cantieri. Presso la Prefettura di Ancona sarà costituita una “cabina di regia” con compiti di valutazione periodica sull’attuazione di quanto previsto dal documento.

 

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