Panchine imbrattate, staccionate
e percorso per ipovedenti interrotto:
non si salva nemmeno piazza Cavour

ANCONA - Le scritte con lo spray, a caratteri cubitali, sono presenti sulle sedute da oltre un mese senza che ancora siano state rimosse. Ciò porta certe persone a farne di nuove su quelle vicine, dando una sensazione di degrado. Anche le strisce tattili sono state dimenticate al punto che, se si volesse attraversare la strada per andare in corso Mazzini, si rimarrebbe fermi in mezzo alla corsia mentre, per raggiungere via Simeoni, le transenne in legno obbligano il pedone a proseguire a piedi tra le auto

Una delle panchine imbrattate in piazza Cavour

Non viene risparmiata nemmeno piazza Cavour dalle bombolette spray e dall’indecenza.
Sulle panchine, lato corso Stamira, è stato scritto di tutto con della vernice nera. Anche frasi decisamente disgustose, riportate a caratteri cubitali e che per questo motivo non possono purtroppo passare inosservate.
In altre, invece, ve ne sono di incomprensibili. E, ancora, ecco un’altra seduta piena zeppa di ulteriori scritte varie e scarabocchi.
Il tutto dà un’idea di degrado e lascia anche pensare a come sia stato possibile fare una cosa del genere in pieno centro, davanti agli occhi di tutti, telecamere comprese.
Sì perché in piazza Cavour ve ne sono diverse che riescono a riprendere a 360 gradi, più punti della zona. Ben visibili, sono anche collocate sui vari lampioni.

Scritte sulle panchine di piazza Cavour

Panchine che, soprattutto nel fine settimana, sono spesso frequentate da persone che vi bivaccano in attesa poi di passeggiare lungo corso Garibaldi. Gruppetti di persone che si formano, quasi a fare da ‘paravento’ e chissà che non sia in quei momenti che si divertono a imbrattare le sedute.
Il problema delle scritte sulle panchine è indubbiamente annoso, ma ciò non giustifica il fatto che debba persistere soprattutto se si pensa che la piazza è stata rifatta da pochi anni e inaugurata il 22 luglio 2016.
C’è poi da aggiungere che queste scritte sono ormai presenti da mesi senza che nessuno abbia fatto nulla per porvi rimedio.
Nessun intervento nemmeno lungo il percorso per ipovedenti. Parte di esso, all’altezza dell’attraversamento che dà in corso Mazzini, si è infatti prima staccato dall’asfalto come fosse una mattonella incollata male per poi perdersi definitivamente. Il risultato è che questo, da circa due mesi, ora si ferma in mezzo alla strada.
E se proprio vogliamo dirla tutta, un po’ messe ‘alla carlona’ sono anche le staccionate che fanno da perimetro, in via Simeoni, al palazzo dove ha sede il Consiglio Regionale. Posizionate pure davanti alle strisce pedonali, costringono il pedone a camminare direttamente sulla strada prima di riuscire a trovare un punto per mettersi in sicurezza.

Redazione CA

il percorso per ipovedenti

 

Via Simeoni

Via Simeoni

Via Simeoni

Via Simeoni

Via Simeoni

 

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