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Domani giornata di temporali,
ma la crisi idrica non dà tregua
e arrivano le autobotti in montagna

METEO - Piogge, anche forti, tra la costa e le zone collinari. Oggi si è riunito il Comitato di emergenza che ha deciso l'apertura del pozzo del Burano e verrà portata acqua per aiutare gli allevatori. «Grande sofferenza a Ussita, Visso e Pieve Torina»
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Le previsioni per domani

 

Domani in arrivo forti temporali nelle Marche. La Protezione civile delle Marche nelle previsioni per domani parla di pioggia e temporali sparsi dalla tarda mattinata di domani. Sono previsti forti temporali tra la costa e le zone collinari, in particolare nel centro sud delle Marche. Pioggia che durerà solo domani mentre il sole tornerà da giovedì. Intanto la situazione della crisi idrica non accenna a migliorare. In Regione si è riunito il Comitato di emergenza idrica e sarà chiesto lo stato di emergenza se la situazione meteo non migliorerà. Intanto oggi sono stati adottati due provvedimenti: apertura del pozzo del Burano e servizio autobotti per le zone montane. La situazione è particolarmente difficoltosa nella provincia di Pesaro e Urbino, dove gli invasi sono al 20 per cento della loro potenzialità e il fiume Metauro rasenta la secca.

«Grande sofferenza si registra poi nelle zone montane, a partire da Ussita, Visso e Pieve Torina, dove gli allevamenti segnalano difficoltà per gli abbeveraggi – dice la Regione -. Il 2 agosto il Comitato tecnico regionale (composto dalla Protezione civile, dalle Prefetture e dagli enti locali) tornerà a insediarsi per valutare la situazione ed eventualmente richiedere lo stato di emergenza idrica, a fronte di una previsione meteo che non si prospetta ottimale per ripristinare gli invasi e la portata dei fiumi.

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Un pascolo sui Sibillini

Intanto s’è decisa l’immediata apertura del pozzo di Burano, per una portata di 200 litri al secondo, a soccorso degli acquedotti di Fano e Pesaro, dopo che la settimana scorsa era stato attivato anche il pozzo di Sant’Anna con 150 litri al secondo e ridotto, di 200 litri al secondo, il rilascio dell’acqua dagli invasi per soccorrere il fiume Metauro». L’assessore regionale alla Protezione civile, Stefano Aguzzi, che ha presieduto l’incontro, ha evidenziato come i provvedimenti mirino a contenere, per quanto possibile, la pressione sul territorio.

La protezione civile metterà a disposizione autobotti per rifornire le aree interne, ma la situazione si sta progressivamente aggravando, facendo scivolare le Marche verso la richiesta dello stato di emergenza, senza un improbabile mutamento del quadro meteo già nei prossimi giorni.

 

«Pascoli ancora a secco, 3 viaggi al giorno per portare acqua»

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