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Valmusone, razzie di metalli nelle aziende
Cingolani: «Necessari più controlli
e telecamere con migliori tecnologie»

CASTELFIDARDO – Il capogruppo consiliare di Fdi segnala quattro furti di ottone e rame consumati in altrettante ditte per bottini di svariate migliaia di euro e due colpi falliti che hanno prodotto comunque danni. «Ho provveduto ad inoltrare al sindaco l’invito ad informare il prefetto della situazione e chiedere il potenziamento dei servizi del territorio»
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Marco Cingolani

 

«Negli ultimi due mesi la zona industriale della Val Musone è stata colpita più volte da una banda specializzata in furti di metalli. Le quotazioni delle materie prime da lavorazione, in particolar modo ottone e rame, in questo periodo sono molto alte e costituiscono un obbiettivo molto redditizio. Sono almeno quattro i furti andati a segno in altrettante ditte per un danno complessivo di svariate migliaia di euro, oltre ai gravi disagi creati alle attività produttive per via della difficoltà di reperire materiale in tempi brevi». A riportare i fatti è Marco Cingolani, capogruppo del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Castelfidardo

«In altri casi, almeno due, i sistemi di allarme hanno funzionato riuscendo ad evitare i furti, ma non senza conseguenze per le aziende che hanno dovuto provvedere al ripristino per via dei danni causati dalla banda.- prosegue Cingolani – La tipologia del furto prevede un tempo di operazione abbastanza lungo, e il fatto che si stiano verificando episodi in serie nell’arco di breve tempo nella stessa zona evidenzia un grave problema di sicurezza e di controllo del territorio. Dobbiamo assolutamente dare un segnale di vicinanza ai nostri imprenditori, che in questo periodo devono affrontare già una crisi di cui tutti conosciamo l’entità e non possono vivere con l’angoscia di alzarsi la mattina e trovarsi l’azienda svuotata».

Le forze dell’ordine che presidiano il territorio stanno facendo il possibile – sottolinea il capogruppo di FdI «ma sono sotto organico, e gli impianti di video sorveglianza vanno migliorati e adeguati con le migliori tecnologie, in modo da essere strumento utile ed efficacie alle indagini, soprattutto in fase di prevenzione. Ho provveduto ad inoltrare al sindaco l’invito ad informare il Prefetto della situazione e chiedere il potenziamento del controllo del territorio».

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