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Trovato con un telefono rubato
e oggetti utili per i furti:
denunciato un 47enne

ANCONA - L'uomo è stato fermato al Piano mentre era in compagnia di un amico. Entrambi pregiudicati, si è proceduto al controllo
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La Volante impegnata nel controllo al Piano

Camminavano lungo corso Carlo Alberto, al Piano, quando alla vista della Volante in servizio di pattugliamento nel quartiere, hanno attraversato la strada per andare dalla parte opposta ed evitare il controllo.
I due, però, erano stati già notati dai poliziotti perché camminavano indossando i cappucci delle felpe e dei cappellini con visiera, in modo tale da sembrar quasi volessero nascondere i volti.
I due sono stati quindi raggiunti e fermati per effettuare un controllo
Entrambi italiani, risultati pregiudicati, uno di 47 anni l’altro di 52, fin dai primi momenti sono sembrati stranamente agitati e nervosi, invitando inoltre gli agenti a fare in fretta nel controllare i documenti.
Considerato però il particolare stato di irrequietezza mostrato dal 47enne e l’atteggiamento sempre più sospetto, si è proceduto pure con una perquisizione a seguito della quale è stato trovato un metro a nastro avvolgente, tagliato in punta, con del nastro biadesivo applicato all’estremità, nonché un frammento dello stesso metro, anch’esso con del nastro bi-adesivo applicato alle estremità, entrambi trovati all’interno dello zaino che aveva addosso.
Per quanto possa apparire strano, questi oggetti sono notoriamente utilizzati come mezzo per estrarre monetine e banconote dalle cassette per la raccolta di monete, dopo averli inseriti all’interno delle fessure per poi rubare il denaro. I metri sono stati quindi sequestrati.
Proseguita la perquisizione, nella tasca dei pantaloni gli è stato trovato anche un cellulare di cui però, quando gli è stato chiesto di poterlo visionare, non ha saputo dire se fosse il suo o quello di un’altra persona. L’uomo è stato messo alle strette quando gli è stato fatto presente che l’account Gmail non era intestato a lui. Continuati gli accertamenti, è emerso pure che il Green Pass e l’attestazione Isee non erano i suoi.
Alla fine, il fermato si è trovato costretto a confermare di aver acquistato da un suo amico, circa un mese prima, il telefonino pagandolo 90 euro.
Dai successivi accertamenti, i poliziotti sono riusciti a reperire l’utenza telefonica del vero proprietario del cellulare che, contattato, ha riferito di essere stato vittima di un furto in auto, avvenuto due settimane fa, dalla quale era stato rubato anche il cellulare.
Fornita un’accurata descrizione, la vittima andrà in questura per formalizzare la denuncia.
L’uomo controllato al Piano è stato denunciato dalla polizia per i reati di ricettazione e per il possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli in relazione al metro a nastro avvolgente trovato nel suo zaino.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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