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Furto in studio dentistico di Senigallia,
48enne arrestato in Ungheria

CRONACA - Secondo gli inquirenti l'uomo di origini serbe, con altri 2 complici ancora ricercati sul territorio europeo, tra giugno e novembre 2021 avrebbe saccheggiato 7 ambulatori medici tra l'Emilia Romagna e le Marche, riuscendo ad asportare materiale specialistico e molto costoso
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Uno dei furti messi a segno dalla banda negli negli studi dentistici

 

E’ stato arrestato in Ungheria un 48enne di origine serba, ritenuto dagli inquirenti  un componente di una banda di ladri specializzati nel furti di costose attrezzature dentistiche che ha messo a segno un colpo anche in uno studio medico di Senigallia. L’uomo, individuato e fermato in terra magiara, ieri sera è atterrato a Roma Fiumicino, scortato da personale dello Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (Scip) per essere accompagnato in carcere in esecuzione di un mandato di arresto europeo richiesto dalla Procura di Bologna. Appena sbarcato sul territorio nazionale, al 48enne è stata notificata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa da giudice per le indagini preliminari di Bologna.

Tra il mese di giugno e quello di novembre 2021, erano stati stati saccheggiati 7 studi dentistici tra Bologna, Ozzano, San Lazzaro di Savena, Casalecchio di Reno e Senigallia. La banda composta da 3 serbi, di cui 2 attivamente ricercati su territorio europeo, agiva sempre in orario notturno. E’ riuscita ad asportare un ingente quantitativo di materiale altamente specialistico e molto costoso (dai 30.000 ai 200.000 euro). È stato riscontrato inoltre che diversi furti sono stati preceduti da un attento sopralluogo presso gli studi dentistici fingendosi interessato a prestazione mediche, poi mai eseguite.

Le indagini dirette dal procuratore aggiunto Morena Plazzi e condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Bologna anche attraverso lo studio di targa system, accertamenti telematici e studio dei filmati di video sorveglianza, hanno permesso di raccogliere gravissimi indizi di colpevolezza a carico di tre cittadini serbi che hanno originato l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Grazie all’internazionalizzazione di tale provvedimento, uno dei tre indagati è stato individuato ed arrestato in Ungheria.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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