Picchiò l’amico in un bar al porto:
il 20enne del Kansas patteggia 2 anni

ANCONA - Era stato accusato di aver preso a pugni, lo scorso marzo, il 32enne che lo stava ospitando in città

La polizia in tribunale (Archivio)

Due anni. È questa la condanna patteggiata dal ragazzo americano che lo scorso marzo diede in escandescenze in un bar del porto arrivando a picchiare un suo amico fino a provocargli lesioni gravi.
La sentenza è stata emessa questa mattina dal Gup Alberto Pallucchini. A rappresentare l’americano l’avvocato Erica Micucci. La pena è stata sospesa con effetto immediato.
La vicenda, avvenuta al termine dell’ultimo inverno, aveva suscitato scalpore in tutta la città. Era il 19 marzo sera quando l’americano assieme ad un suo amico anconetano di 32 anni era andato a bere un drink in uno dei bar del porto. Qui, per futili motivi, il nativo del Kansas, A. B. le sue iniziali, ha iniziato a colpire al viso l’anconetano con una serie di pugni fino a farlo cadere a terra privo di sensi. Ciò ha richiesto l’immediato intervento della croce gialla e del 118 prima, ed il trasporto al pronto soccorso poi, dove i dottori hanno decretato in un primo momento la prognosi riservata e lesioni guaribili in quaranta giorni nelle ore seguenti.
Le indagini svolte dalla polizia ascoltando le testimonianze degli altri clienti del bar che avevano assistito alla scena hanno permesso di ricostruire minuziosamente l’accaduto, venendo poi arrestato per lesioni gravi.
La presenza di alcol e cannabinoidi oltre le norme ai successivi test tossicologici, portarono il questore Cesare Capocasa a far chiudere il Bar in cui era avvenuto il pestaggio per ben dieci giorni.
Interrogato dal gip Carlo Masini, A. B. dichiarò di ricordare poco della serata, che con il suo amico era solio giocare alla “rissa” e che la situazione gli era probabilmente sfuggita di mano senza alcuna intenzione di fargli male.
Oggi, infine, il patteggiamento richiesto dal suo avvocato e concesso dal Gup.
La sentenza è stata emessa in assenza dell’imputato. Essendo infatti scaduti da giorni i termini di fermo e custodia cautelare, il ragazzo è con ogni probabilità già tornato nel suo Kansas dove verrà informato della sentenza dal suo legale.

a. bomb.

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