facebook rss

“Tutto quello che volevo
Storia di una sentenza”
in scena all’Auditorium San Rocco

SENIGALLIA - Lo spettacolo di e con Cinzia Spanò, per la regia di Roberto Recchia e prodotto dal Teatro dell’Elfo, è promosso venerdì pomeriggio dallo 'Sportello Donna' in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne
Print Friendly, PDF & Email

La sede dello Sportello Donna’ di Senigallia

 

 

Lo Sportello Donna del Comune di Senigallia – Pari opportunità in occasione del prossimo 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, organizza lo spettacolo teatrale “Tutto quello che volevo – Storia di una sentenza” di e con Cinzia Spanò, per la regia di Roberto Recchia, prodotto dal Teatro dell’Elfo. Lo spettacolo ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Ancona, dell’Ordine degli Psicologi delle Marche, della Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna della Regione Marche e del Garante regionale dei diritti della persona e andrà in scena venerdì 18 novembre, alle ore 18 all’Auditorium San Rocco di Senigallia. Questo spettacolo è dedicato alla giudice Paola Di Nicola e alla sua coraggiosa e sorprendente sentenza.

«Fece molto scalpore, qualche anno fa, la storia di due ragazzine di 14 e 15 anni, frequentanti uno dei licei migliori della Capitale, che si prostituivano dopo la scuola in un appartamento di Viale Parioli in Roma. – ricorda in una nota Manuela Rinaldi referente dello Sportello Donna di Senigallia – Il caso ebbe una fortissima eco mediatica anche per via dei clienti che frequentavano le due ragazze; tutti appartenenti alla cosiddetta “Roma – bene”. Cinzia Spanò porta sul palco una storia vera che trova l’epilogo in una sentenza originale che ha fatto molto discutere; infatti la Giudice, nella sentenza di condanna in merito al risarcimento dovuto alle giovani vittime ha stabilito che nessuna cifra potrà mai restituire alla ragazza quello che le è stato tolto: “Come è possibile risarcire quello che ha barattato per denaro dandole altro denaro?”.

All’epoca, attraverso una narrazione facente leva prevalentemente sugli stereotipi, i media hanno fortemente inquinato la lettura collettiva della vicenda. Lo stigma è caduto soprattutto sulle giovani, che proprio in virtù del fatto di non essere percepite come vittime sono divenute vittime una seconda volta. Attraverso lo sguardo della giudice andiamo alla scoperta di un’altra realtà, molto diversa da quella che avevamo immaginato. Lo spettacolo è stato accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Ancona e la partecipazione attribuisce n.3 crediti formativi. Ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria: sportello.donna@comune.senigallia.an.it.

 

Attivato lo ‘Sportello Donna’

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X