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Santa Paolina Farm, lupi sbranano daino:
«Sono un problema, va modificata la legge»

OSIMO - Incursione nottuna dei predatori nella fattoria didattica. Il proprietario, Alberto Maria Alessandrini, segnala un incremento della presenza di questa fauna selvatica nella zona e mette in evidenza come la normativa «che tutela questa specie protetta risale agli anni ‘70 del secolo scorso quando in tutto il Centro Italia viveva appena una decina di esemplari. Oggi se ne contano 4-500 solo nella Regione Marche. Con il nuovo ministro Lollobrigida e anche a livello europeo qualcosa però si sta muovendo»
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Quel che resta dei daino di ‘Santa Paolina Farm’ sbranato dai lupi

 

 

 

I lupi tornano all’assalto ad Osimo sbranando, durante un’incursione nottuna, un daino ospite della fattoria didattica ‘Santa Paolina Farm’. «Questa la sorpresa mattutina da noi in fattoria. Ciò nonostante i cani, il doppio recinto (oltre 4 ettari), le luci accese tutta la notte. Non ci troviamo nel selvaggio West o fra le sconfinate praterie di Yellowstone ma a 100 metri da una casa, e a qualche centinaia da centri abitati e strade provinciali» scrive sui social il proprietario Alberto Maria Alessandrini che in passato aveva già segnalato la presenza pericolosa dei predatori in questo angolo di campagna osimana. A Santa Paolina Farm vivono daini, lama, cervi, asinelli e molti altri animali anche in pensione dai circhi, accuditi dalla famiglia Alessandrini (il padre di Alberto, Alessandro,  è un veterinario).

Alberto Alessandrini intervistato da Linea Verde nella sua fattoria didattica, a settembre 2016

«Prima però capitava più sporadicamente di imbattersi in lupi. La settimana scorsa i nostri 4 cani ne hanno rincorso uno alle 9 di mattina lungo il fiume, in un’area dove la gente va a passeggiare ogni mattina. Un mese fa alle 8 di mattina 4 lupi hanno sbranato 4 agnelli di un vicino che erano tenuti in giardino. – racconta a Cronache Ancona Alessandrini, che è anche capogruppo comunale della Lega Osimo – Ormai si muovono di giorno e di notte, a tutte le ore. Sono diventati animali super confidenti e si spingono fino alle case. Non c’è solo il problema del  danno economico che subiscono gli allevatori, è anche un questione di ordine pubblico. Non auguro a nessuno, e lo dico per esperienza personale, di incontrare un branco in agguato di 4-5 lupi che non scappavano ma stavano fermi a guardarti a 100 metri di distanza».

Alberto Maria Alessandrini esclude inoltre che nella zona di Santa Paolina circolino animali ibridi. «Gli incroci tra lupi e cani sono possibili – spiega – ma molto rari e a maggior ragione questi esemplari andrebbero abbattuti perché sono pericolosi per gli uomini e per i lupi stessi. Sia chiaro: nessuno vuole fare una strage di lupi ma la legge che tutela questa specie protetta risale agli anni ‘70 del secolo scorso quando il lupo era quasi estinto. Al tempo in tutto il Centro Italia viveva solo una decina di esemplari. Oggi se ne contano 4-500 solo nella Regione Marche. Le autorità hanno le mani legate se il governo non modifica la normativa. Con il nuovo ministro all’agricoltura, Francesco Lollobrigida, e anche a livello europeo, qualcosa però si sta muovendo».

 

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Lupo ‘in dispersione’ nelle campagne di Osimo

 

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