Scatta lo sciopero
dopo l’infortunio sul lavoro

JESI - Stop proclamato dalle sigle sindacali alla Cnh. La solidarietà ai lavoratori del Centro Studi "Fabbri"

Il Centro Studi “L.Fabbri” di Jesi (foto fb)

 

E’ scattato lo sciopero di tre ore per turno, proclamato dalle sigle sindacali, ieri alla Cnh di Jesi, dopo l’infortunio sul lavoro, non grave, che ha visto coinvolto un operaio.  «Certo, uno sciopero spontaneo come quello avvenuto subito dopo il fatto è doveroso, ma non scontato» sottolinea in una nota il Centro Studi Libertari “L.Fabbri” di Jesi, nell’esprimere solidarietà all’infortunato e a tutte le maestranze. «Specialmente se così ricco di adesioni in un periodo incerto e difficile come quello attuale, perchè se è vero che i dirigenti parlano sempre di fiore all’occhiello quando menzionano lo stabilimento di Jesi, è vero anche  – aggiunge nel comunicato il circolo – che nel frattempo vengono portate altrove linee di montaggio, mentre la cassa integrazione fa capolino senza fare più troppo rumore sui giornali locali, in un territorio devastato dal lavoro precario e soprattutto senza prospettive sicure per il mantenimento di una professionalità che genera e riesce a pretendere welfare e condizioni di vita migliori per tutti».

 

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