Ancona, la Serie C è un miraggio.
Il sindaco convoca Canil e Nocelli.
I tifosi: «Vediamo lo spettro della non iscrizione»

Daniele Silvetti
di Andrea Cesca
Il sindaco Daniele Silvetti ha convocato in municipio ad Ancona Mauro Canil e Roberta Nocelli, l’incontro è fissato per domani mattina, servirà a fare il punto della situazione debitoria del sodalizio dorico. La speranza che l’Ancona possa essere ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie C sono pressoché nulle, si attende solo il verdetto ufficiale.

Mauro Canil, Roberta Nocelli e Tony Tiong
«Sembra che i bonifici fatti dall’Ancona per placare la rabbia dei tifosi siano stati stornati. Se così fosse, la domanda di iscrizione non sarà accettata», ha scritto il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda.
Da parte del sodalizio biancorosso, o di quello che rimane, nessuna notizia, nessun commento. Il primo cittadino del capoluogo dorico Daniele Silvetti ha riferito, attraverso interviste televisive e radiofoniche, di non essere a conoscenza di alcunché potesse far temere per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Se non ci fossero state le dimissioni dell’addetto stampa, Paolo Papili, forse la mancata presentazione della domanda di iscrizione sarebbe passata in sordina.
L’azionista di minoranza nonché presidente onorario Mauro Canil e l’amministratore delegato Roberta Nocelli dovranno rappresentare al sindaco a quanto ammontano i debiti.
L’esclusione dell’Ancona dal campionato di Serie C apre scenari inaspettati. Nocelli in un video che ha fatto il giro dei social mentre parla con i tifosi dice «la devo iscrivere per lo meno in Serie D». Ci sono i presupposti? E chi se ne farebbe carico, Mauro Canil? Di Tony Tiong e del suo entourage si sono perse le tracce. «Devo capire se c’è la volontà di investire sull’Ancona calcio o se invece il comune di Ancona dovrà guardarsi intorno e cominciare a coinvolgere altri imprenditori» ha detto Silvetti.
A proposito della cittadella dello sport che sarebbe dovuta sorgere al fianco dello stadio Del Conero il sindaco ha dichiarato: «Il Comune farà valere le proprie ragioni, si preannuncia un inadempimento contrattuale. Quello è un investimento che non vedrà la luce, ne siamo consapevoli. Chiedo ai tifosi di esserci vicino in questo momento critico».
Le rassicurazioni date ai tifosi davanti alla sede societaria di via Schiavoni due notti fa si sono dissolte con le prime luci dell’alba. Gli ultras della Curva Nord, non nuovi ad esperienze del genere nel nuovo millennio, si sono sentiti traditi.
Chi sapeva ha tenuto nascosta la verità e nel momento di grave difficoltà, con la sede presidiata dalle forze dell’ordine, ha fatto credere che la domanda di iscrizione seppure in extremis fosse a posto.
La città di Ancona attraverso il sindaco proverà ad iscrivere la squadra in Serie D qualora l’Ancona dovesse essere esclusa dalla Serie C. L’alternativa è ripartire dall’Eccellenza attraverso il titolo sportivo conquistato di recente dai Portuali calcio Dorica.
Pochi giorni fa durante la presentazione del nuovo logo della Serie C Now alla Triennale di Milano il presidente di Lega Matteo Marani aveva caldeggiato il ritorno del derby fra Ancona ed Ascoli. Anche a livello istituzionale nessuno sapeva.
Nel frattempo, i tifosi della Curva Nord sfileranno in corteo domani sera, ritrovo alle 19,30 in piazza Roma. “Invitiamo tutti i tifosi dorici ad unirsi a noi, in questo corteo coloriamo il centro, portiamo sciarpe, bandiere e maglie biancorosse. Fuori l’orgoglio, vietato mancare”.
Questo il testo integrale del comunicato diffuso dagli ultras. “Purtroppo per l’ennesima volta ci ritroviamo costretti a parlare di argomenti che non dovrebbero competerci, di società, di iscrizioni, di fallimenti, di penalizzazioni, di bonifici fatti o non fatti. Per l’ennesima volta vediamo lo spettro, se non la certezza, della non iscrizione della nostra beneamata, questa volta poi caduto come un fulmine a ciel sereno. Siamo stanchi, delusi e incazzati. Non sappiamo quale sarà il futuro della nostra Ancona ma di due cose siamo certi…la prima che non accetteremo nessun altra squadra al di fuori di questa, questo è stato l’ultimo progetto da noi avallato e se questa Ancona scomparirà per noi si chiuderà il sipario.
Se questa Ancona invece riuscirà in qualche modo ad andare avanti subentrerà l’altra nostra certezza, non saranno accettato nessuno degli attuali indegni dirigenti, quelli del noi&voi, quelli che ci hanno colpito alle spalle come gli infami, se qualcuno pensasse di restare, sappia sin da ora che verrà duramente contestato finché non se ne andrà. Speriamo che sin dà oggi il sindaco, in veste di primo cittadino della nostra Ancona, si metta in moto per trovare una soluzione e riconosca le nostre parole. Meritiamo rispetto, meritiamo di più. Ancona siamo noi”.
Iscrizione a rischio dell’Ancona: “rivolta” dei tifosi sotto la sede (Foto-Video)
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