Lavoratori Electrolux in sciopero,
domani incontro sindacale in Regione
Consoli: «Valutare il Golden Power» (Foto/video)

CERRETO D’ESI – Il cartello ‘Electro...shock’ mostrato stamattina davanti allo stabilimento da Pierpaolo Pullini (Fiom Cgil) è stata l’espressione della grande amarezza per le aspettative create dalla presenza sul territorio della multinazionale svedese. L’assessore regionale che attende di confrontarsi con i rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm invita alla massima sinergia tra tutti gli attori per tutelare l’occupazione e tra le varie ipotesi valuta anche l'eventuale utilizzo di misure del Gol, di fondi regionali dedicati e di possibili interventi di ricollocamento dei lavoratori

Stamattina il presidio dei lavoratori in sciopero di Electrolux, stabilimento di Cerreto d’Esi (foto Fb Fiom Ancona)

 

Ieri l’annuncio di 170 esuberi per lo stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi (68 operai e il resto impiegati) inseriti in un piano di ristrutturazione che cancella complessivamente 1.700 posti su 4.500 in Italia, trasferendo la produzione delle cappe in Polonia. Stamattina l’assemblea sindacale e lo sciopero di otto ore davanti allo stabilimento che hanno restituito un clima di incertezza palpabile. Tra i lavoratori a rischio ci sono anche coppie che temono il crollo del bilancio familiare. A sintetizzare paure e rabbia dei dipendenti il cartello con su scritto `Electro…shock’ mostrato da Pierpaolo Pullini della Segreteria Fiom Cgil Ancona che ha espresso la grande amarezza per le aspettative create dalla presenza in territorio del marchio svedese, chiedendo la revoca immediata del piano industriale definito come deindustrializzazione con l’invito è a spingere sulla sinergia istituzionale.

 

Pierpaolo Pullini con il cartello Electro Shock!

 

«Era da tempo che noi della Fiom avevamo lanciato l’allarme, anche al tavolo del Mimit – ha sottolineato Pullini – ieri è stata l’azienda stessa ad annunciare questo piano industriale che deve essere ritirato: non è possibile che una multinazionale come Electrolux presenti un piano di desertificazione industriale perché le cappe che vengono prodotte qua, patrimonio del territorio, verranno prodotte in Polonia e non vorremmo che risorse venissero tolte qua per investire anche nel Nord America. Sarebbe una vergogna. Il governo metta in atto tutte le azioni anche di politica. industriale perché le produzioni continuino sul territorio italiano». Proprio durante la mobilitazione stamattina è arrivata la notizia della convocazione del tavolo ministeriale fissato al 25 maggio dal ministro Adolfo Urso, preceduta dall’incontro previsto per domani pomeriggio in Regione con le rappresentanze sindacali di Fim, Fiom e Uilm, fissato dall’assessore regionale Tiziano Consoli per ragionare sulle strategie da mettere in campo.

 

 

«E’ un momento molto delicato – ha commentato anche Consoli – Per Electrolux si parla di un ridimensionamento importante, di circa il 40% della. forza lavoro, e nelle Marche il Piano di ristrutturazione della multinazionale interessa lo stabilimento di Ceneto d’Esi con una forza occupazionale di 170 persone. Siamo vicini a tutte le 170 famiglie in questo momento, ma non resteremo con le mani in mano. Abbiamo subito convocato per domani alle ore 17 le rappresentanze sindacali. Sarà un primo step importante per capire quale strategia si può mettere in campo, quali azioni possono essere programmate insieme alle forse sindacali a tutela dei lavoratosi ma anche delle attività produttive nelle Marche. Stiamo programmando una serie di interventi importanti per poter sviluppare più azioni possibili. E’ anche arrivata la convocazione da1 Mimit per il 25 maggio e ci saremo anche noi. Cercheremo anche di confrontarci con la proprietà, la multinazionale svedese che controlla anche grossi marchi. Cercheremo di strutturare una strategia che sia positiva».

 

Tiziano Consoli

 

Il distretto fabrianese dell’Elettrodomestico è già provato da altre vertenze, da Fedrigoni a Beko, ed ora Electrolux rappresenta un caso emblematico tra le crisi in atto. La Regione sta monitorando la situazione con costanza, ipotizzando anche l’eventuale richiesta di utilizzo del Golden Power e misure del Gol, con possibili interventi di ricollocamento verso altri siti o fondi regionali dedicati. «Stiamo già cercando di risolvere la vertenza delle cartiere Fedrigoni, della Beko. Al Mimit è stata chiesta maggiore attenzione sugli investimenti del territorio. – conferma l’assessore Consoli – A fine giugno molto probabilmente mi recherò alla struttura della Beko per andare a vedere produzione e investimenti sull’energia. Vedremo se suggerire al ministro, dove sia possibile negli alvei normativi che disciplinano il Golden Power, se possa essere uno strumento da utilizzare anche in questo caso in considerazione del fatto che anche Electrolux è una azienda strategica nel settore degli elettrodomestici. Ci sarà insomma da fare un grande lavoro unendo le forze».

 

 

Stamattina anche il presidente della giunta regionale Francesco Acquaroli ha espresso il desiderio di parlare direttamente con i lavoratori della Electrolux con una visita allo stabilimento. «La Regione Marche farà tutto il possibile per il mantenimento dell’occupazione. – ribadisce Tiziano Consoli – Non escludiamo neanche di perseguire la strada del ricollocamento della popolazione lavorativa. Cerchiamo di fare sinergia anche con le aziende del territorio, la misura 5 del Gol è a disposizione per le grosse crisi d’impresa e laddove è possibile metteremo a disposizione anche fondi regionali per intervenire alla questione» rassicura.

(Redazione CA)

 

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